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“FRIEDA – Christophe Palomar

5.00 su 5 in base a 3 valutazioni del cliente
(3 recensioni dei clienti)

16,00€

Frieda è un romanzo-mondo, vi si trovano personaggi storici e figure di fantasia, anche se non è sempre chiaro il confine tra finzione e realtà. Di cosa parla Frieda? Ad esempio del tramonto dell’Austria Felix, dell’aristocrazia tedesca piegata dai nuovi poteri, ma anche dei bordelli di Napoli, del veleno di Capri, dei bassifondi del porto di Buenos Aires e del nazismo che avanza. Parla di vite travolte dalla Storia e disperse nelle pieghe del secolo breve. Frieda è Frieda von Richtofen, figlia di un ufficiale tedesco e cugina del Barone Rosso. Ma soprattutto è la musa e moglie di D.H. Lawrence. Per lui abbandonò i figli, subì pesanti accuse di spionaggio, con lui fuggì in Italia, dove lo ispirò, lo accudì e lo tradì. Grande seduttrice, è al centro della vita della più importante voce narrante del romanzo, Joachim von Tilly. Undicesimo discendente del conte von Tilly di Hannover, Joachim sembra destinato a seguire le orme paterne a capo delle acciaierie di famiglia. Ma la strada già tracciata per lui da questa soffocante eredità devia molto presto, trascinandolo da Hannover a Buenos Aires, passando per Capri, Vienna e Berlino. Quella di Joachim è una fuga senza fine costellata da incontri, amori, speranze e tradimenti. Queste righe, lette da Joachim in un misterioso libro ritrovato a Buenos Aires, forse potrebbero bastare a riassumere la sua vita rocambolesca: “l’uomo crede che le sue decisioni coprano un vasto campo d’azione, quando in realtà non fanno che oscillare tra fuga e nostalgia”.

“Un uomo ancora giovane scende rapidamente verso il mare. Cammina, lo vedo che corre, appesantito dal bagaglio che tiene nella mano destra. Non so dove sia diretto, né chi stia lasciando, una donna probabilmente – nei pensieri di un uomo che fugge c’è spesso una donna. Per due volte rischia di inciampare. La sua mano in compenso non trema, come se trasportasse un tesoro, un bottino considerevole. Qualche cosa tuttavia mi dice che non si tratta di un ladro, forse il fatto che non si volti mai indietro.”

Ciò che rende Frieda un romanzo novecentesco è la fiducia, ingenua forse, dei personaggi nella loro possibilità di azione. A questo corrisponde la sospensione dell’incredulità del lettore, sospensione ben riposta nel caso in cui succeda qualcosa di fronte alla quale possiamo smettere di essere increduli, che è uno dei motivi psicologici che fanno leggere con passione i grandi romanzi, anche i più sperimentali e modernisti.

Christophe Palomar viaggia da sempre per necessità, per obbligo e mai per piacere. Eppure, non potrebbe fare diversamente. Legge in spagnolo, pensa in francese e scrive in italiano, anche se per lavoro, usa il più delle volte altre lingue. Vive fra Miami, Trieste e Parigi. Frieda è il suo primo romanzo.

COD: UTO-FR

Descrizione prodotto

Frieda è un grande romanzo che attraversa un secolo e i continenti e avvince il lettore con il suo sapiente alternarsi di speranza e disperazione. Non c’è scampo per i sogni di Joachim Von Tilly, il protagonista, e la sua maledizione colpisce anche le persone che ama, le sue donne, i suoi figli. Frieda è, infatti, un’amara riflessione su come la storia faccia strage delle illusioni di uomini e donne, a partire dalla giusta osservazione che non si impara a vivere come si impara una lingua.

3 recensioni per “FRIEDA – Christophe Palomar

  1. 5 di 5

    :

    Frieda parla d’amore, di guerra, di speranza, di fallimenti, di incontri casuali o rimandati. E’ un libro sulla vita, un romanzo vero!

  2. 5 di 5

    :

    Frieda é per me un grande romanzo che ho letto tutto d’un fiato! Stupisce il fatto che al di là delle apparenze, il protagonista sia un uomo, e stupisce ancora di più quanto la componente femminile sia influente nelle sue scelte, nelle sue vicissitudini e nei suoi stati d’animo. Consigliatissimo. Era da molto che aspettavo un libro così avvolgente e ricco. Complimenti all’autore e all’editore!

  3. 5 di 5

    :

    “gran bel libro! Rende benissimo l’atmosfera inizio secolo. Seguiamo le orme di due personaggi fuori dal comune da Hannover a Buenos Aires, da Berlino a Capri, per non parlare della grandezza e della decadenza di Vienna. Da leggere senza moderazione!

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