Newsletter dell’11 febbraio 2015

 

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Newsletter dell’11 febbraio 2015
a cura di Libreria Utopia

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In questo numero: Socrate in giardino e le lettere di Oscar Wilde

Giovedì 19 febbraio alle 19.00 presentazione del libro di Andrée Bella Socrate in giardino. Passeggiate filosofiche tra gli alberi, Ponte alle Grazie

Sabato 24 febbraio alle 19.00 presentazione di Oscar Wilde, Lettere, Il Saggiatore


Giovedì 19 febbraio alle 19.00 presentazione del libro
di Andrée Bella Socrate in giardino. Passeggiate filosofiche tra gli alberi, Ponte alle Grazie

3La filosofia come cura di sé, come esercizio per vivere meglio, per trasformare se stessi e i luoghi in cui viviamo, che sono parte di noi: dunque non una filosofia speculativa, astratta e lontana, ma la ricerca di una saggezza e di una felicità immanente. Andrée Bella parla proprio di questo ma non solo: sceglie come teatro esemplare dell’esercizio filosofico la Natura, il luogo in cui le grandi metafore che hanno nutrito la riflessione filosofica – il nascere, il morire, il divenire, il risorgere – sono a disposizione di tutti e ci vengono incontro con la potenza e la semplicità della loro esistenza. Le metafore in natura sono i concetti incarnati nel vivente, miti da narrare per allargare i confini dell’anima.
Esercizio filosofico può essere anche passeggiare in un bosco, salire su un monte, annusare una notte di primavera, saper cogliere la bellezza o la crudeltà di quel che esiste. Esperienze capaci di riavvicinare corpo e paesaggio, natura e cultura, vita umana e vita vegetale, nella direzione di una possibile di fioritura congiunta dell’uomo e del suo ambiente.

Con l’autrice interviene Lucio Morawetz

Andrée Bella, psicologa, ha svolto un Dottorato di Ricerca presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Milano-Bicocca. Collabora come Cultrice della Materia nella medesima università agli insegnamenti di Filosofia morale e Pratiche filosofiche. Da anni porta avanti una riflessione sul pensiero femminile e sul rapporto psiche-natura


Sabato 24 febbraio alle 19.00
Oscar Wilde, Lettere, Il Saggiatore

3
Se è vero che la vita va vissuta come un’opera d’arte, allora la vita che qui si racconta, attraverso lettere, biglietti, fitti scambi a stretto giro di posta, non è solo fulgida e avventurosa, o accorata e straziante come la più immortale delle tragedie, ma è anche e soprattutto una testimonianza letteraria fra le più alte e inconfondibili dell’Ottocento – e del Novecento, perché la voce di Oscar Wilde ha il potere incomparabile di farsi contemporanea a ogni epoca. Esteta, drammaturgo, poeta e romanziere, Wilde inizia a scrivere lettere quando, giovane talentuoso, frequenta uno dei più esclusivi college del paese; in seguito, è alle parole rivolte agli ami ci che affida l’ascesa vertiginosa del proprio astro – cene, feste, prime teatrali, articoli sui giornali – e il turbine rapinoso di scandali e polemiche che lo avvolge nel 1889, con l’uscita del Ritratto di Dorian Gray e l’incontro con Lord Alfred Douglas, il famigerato Bosie. All’approssimarsi del nuovo secolo, però, i toni mutano: da sfavillanti si fanno cupi, ombrosi. Sono gli anni del processo per oscenità, del carcere di Reading, del De Profundis. Per la prima volta in edizione integrale italiana, le lettere di Oscar Wilde – che il Saggiatore presenta in una traduzione inedita – non sono il semplice documento di una vita eccezionale, ma un monumento «più duraturo del bronzo» all’arte e alla bellezza, e alla verità che sempre si nasconde dietro i più elaborati artifici.
Intervengono i curatori e traduttori del volume Silvia De Laude e Luca Scarlini

Silvia De Laude ha studiato Filologia romanza a Pavia con Cesare Segre. Insieme a Walter Siti ha curato l’edizione dell’opera omnia di Pasolini nei Meridiani Mondadori (1998-2001) e con Mariantonia Liborio La letteratura francese medievale (Carocci 2002) e il Romanzo della Rosa di Guillaume de Lorris e Jean de Meun (Einaudi 2014). Ha pubblicato saggi in varie sedi fra le quali l’Atlante della letteratura italiana, Einaudi 2010, vol. I.

Luca Scarlini, saggista, drammaturgo, storyteller in scena, spesso insieme a cantanti, attori e anche in veste di interprete. Insegna all’Accademia di Brera e in altre istituzioni italiane e straniere; collabora con numerosi teatri e festival in Italia e all’estero. Collabora con Radio3 e ha scritto in molti contesti delle relazioni tra musica e società, intervenendo nei programmi di sala di vari teatri europei, curando anche rubriche per il Teatro Regio di Torino; suoi testi sono tradotti in numerose lingue. Tra i suoi libri: La musa inquietante (Cortina) Equivoci e miraggi (Rizzoli), D’Annunzio a Little Italy (Donzelli), Memorie di un’opera d’arte (Skira)

A presto e buone letture!

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