Newsletter del 5 maggio 2015

 

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Libreria Utopia via Marsala, 2 Milano MM Moscova libreriautopiamilano@gmail.com

Newsletter del 5 maggio 2015
a cura della Libreria Utopia

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In questo numero: maggio in Utopia-La gioia di leggere parte 2:
Festa della filosofia, Dialoghi con Freud, Un uomo temporaneo

Vi segnaliamo gli incontri in programma dal 14 al 21 maggio. La libreria sarà teatro di due importanti rassegne: la Festa della filosofia, a cura dell’editore Alboversorio e Dialoghi con Freud, a cura della Scuola Freudiana di Psicoanalisi. Siamo molto contenti dell’opportunità che ci viene offerta di fare delle iniziative culturali di così alto livello e vi invitiamo caldamente a frequentarle. Last but not least, presenteremo il nuovo libro di un nostro vecchio amico, Simone Perotti.

giovedì 14 alle 18.00 nell’ambito della Festa delle filosofia 2015 dedicata al tema “Nutrire la vita” conferenza di Roberto Diodato e Massimo Marassi dal titolo Sulla crisi del sistema filosofico.

La nozione di sistema è stata uno dei tratti fondamentali della filosofia moderna, se pensiamo ad esempio all’idea hegeliana di filosofia. Questo paradigma sembra essersi rotto nel corso della contemporaneità: quali sono le cause di questa crisi e quali possibilità si aprono oltre il sistema? È possibile un sistema aperto e una riformulazione positiva di questo concetto? Ne parleremo attraverso le voci di alcuni giovani autori le cui pubblicazioni fanno parte della collana Epoche diretta da Massimo Marassi. Tra queste essi si ricordano: Carlo Negri, L’istanza trascendentale nel pensiero di Gilles Deleuze; Gualtiero Lorini, Il sistema della metafisica nella didattica kantiana; Ingrid Basso, Søren Kierkegaard e la metafisica di Aristotele.
Roberto Diodato si è prevalentemente occupato del rapporto tra estetica e ontologia. Tra le sue pubblicazioni: L’arte come categoria estetica. Un’introduzione (2005);Conoscere e fare. Temi di estetica nella neoscolastica italiana (2011); Sub Specie Aeternitatis. Luoghi dell’ontologia Spinoziana (2012); Logos estetico (2012); Percorsi di estetica. Arte, bellezza, immaginazione (2012); Relazione e virtualità. Un esercizio del pensiero estetico (2013)
Massimo Marassi insegna Filosofia Teoretica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in cui dirige il Dipartimento di Filosofia. È membro della Stiftung Studia Humanitatis di Zurigo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Metafisica e metodo trascendentale. Parte seconda. L’elaborazione fenomenologico-trascendentale dell’antropologia; Metafisica e metodo trascendentale. Parte terza. Verità e storicità.

Venerdì 15 alle 19.00 nell’ambito della rassegna “Dialoghi con Freud” (a cura della Scuola Lacaniana di Pscicoanalisi e della Biblioteca del campo freudiano) Sergio Benvenuto La Psicoanalisi e il reale. “La negazione di Freud” Orthotes Edizioni. Con l’autore intervengono Matteo Bonazzi e Giuliana Kantzà

Questo libro prende le mosse da un commento a un breve articolo di Sigmund Freud, “La negazione”. L’intento è quello di ricostruire l’intero pensiero di Freud cercando di stabilire ciò che distingue la psicoanalisi dalle altre forme di psicoterapia. Viene così proposta una visione del tutto originale della psicoanalisi, non riducibile a nessuna delle varie interpretazioni che oggi dell’opera di Freud vanno per la maggiore. Il presupposto è che la teoria e la pratica di Freud si fondano su una decisione in senso lato metafisica: considerare l’essere umano un ente dominato dal principio di godimento-desiderio. Essere analista freudiano significa interpretare vari aspetti dell’esistenza umana come modi che il vivente ha di soddisfare i propri desideri e giungere a godere. Nella seconda parte del libro viene analizzato un altro testo, quello di Jacques Lacan che a sua volta commenta “La negazione” di Freud. Tenendosi lontano dal gergo lacaniano, si cerca di rendere maggiormente comprensibile il modo in cui Lacan legge Freud e l’intera psicoanalisi, insistendo soprattutto sulla categoria del Reale che viene ripresa da un’angolazione diversa, ma non contraddittoria, rispetto a quella di Lacan.

Sergio Benvenuto ha compiuto gli studi universitari all’Università di Parigi 7 dal 1967 al 1973, dove ha ottenuto la Maîtrise in Psicologia. Nel frattempo, ha seguito i seminari di Roland Barthes e di Jacques Lacan. In seguito ha preparato un dottorato in Psicoanalisi con Jean Laplanche all’Università Parigi 7. A Milano si è formato in psicoanalisi attraverso gli psicoanalisti della S.P.I. Elvio Fachinelli e Diego Napolitani, fondatore della Società Gruppo-Analitica Italiana.
Trasferitosi in seguito a Roma, si divide tra la ricerca in psicologia sociale al CNR, l’attività privata come psicoanalista, e il lavoro di pubblicista. È stato cofondatore e caporedattore della rivista Lettera Internazionale (fondata nel 1984) ed è tuttora assiduo collaboratore del trimestrale Lettre Internationale di Berlino, e Magyar Lettre di Budapest. Nel 1995 ha fondato a New York il semestrale Journal of European Psychoanalysis, divenuto poi EJPsy, European Journal of Psychoanalysis, che ha diretto fino al 2012. Dal 2011 insegna psicoanalisi all’Istituto Internazionale di Psicologia del Profondo di Kiev, all’Istituto di Psicoanalisi Moderna di Mosca e al Centro Psicoanalitico Lacaniano di Napoli.

Matteo Bonazzi, ricercatore alla Università di Milano-Bicocca, insegna Critica della Comunicazione di massa alla SUPSI (Lugano, Svizzera). Membro della Orbis Tertius, gruppo di ricerca sull’immaginario contemporaneo, e della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi di Milano, è autori di numerosi libri, tra i quali: Il Libro e la scrittura. Tra Hegel e Derrida; Scrivere la contingenza. Esperienza, linguaggio, scrittura in Jacques Lacan; con F. Carmagnola, Il fantasma della libertà. Inconscio e politica al tempo di Berlusconi.

Giuliana Kantzà è Membro A.M.E. dell’A.M.P. Associazione Mondiale di Psicoanalisi, della S.L.P. Società Lacaniana di Psicoanalisi, è docente all’Istituto Freudiano, sezione di Milano e della Sezione Clinica di Milano. Ha insegnato Storia della Psichiatria a Perugina, ha insegnato Psicoterapia e psicoanalisi all’Università Statale di Milano, ha lavorato con l’équipe di Basaglia, prof. Agostino Pirella, all’ospedale psichiatrico di Arezzo.
Ha pubblicato, cura e traduzione: Pinel Trattamento medico-filosofico, E.T.S. Pisa.
Ha ordinato il corpus delle opere di E. Kraepelin in collaborazione con l’Università di Monaco, ha curato l’introduzione dei volumi. ‘Paranoia’ Dementia praecox’ pubblicati E.T.S. Pisa.
Ha pubblicato Althusser Storia di un uxoricidio Editori Riuniti Roma.
Seguendo la dottrina lacaniana, in particolare la questione femminile e la clinica dell’amore ha pubblicato Passione d’amore passione dell’odio Marinotti Milano.
Ha pubblicato Come uccidono le donne Magi Roma.
Il discorso del disagio contemporaneo e della messa in questione del Nome –del-Padre è affrontato nell’ultimo testo ‘Il Nome-del-Padre nella psicoanalisi’ Ares Milano.

Giovedì 21 maggio alle 18.30 Simone Perotti, Un uomo temporaneo, Frassinelli. Con l’autore interviene Annarita Briganti
«Era un’opera immensa, di enorme impatto emotivo … C’erano l’integrazione e il recupero, il desiderio e la salvezza, c’erano la sopravvivenza e la permanenza, ma soprattutto c’era lui, con la sua avventura anarchica e paradossalmente integrata, c’era la sua dignità, la sua ortodossia, c’era il rispetto. C’era, più di ogni altro messaggio, la sua creatività di uomo utile al mondo, che nessuno, neppure un direttore del personale, avrebbe mai potuto esonerare dalla missione di comunicare e di vivere.»

Gregorio è un uomo d’azienda. Un quadro intermedio di una grande multinazionale in crisi. Una mattina riceve – come molti altri colleghi – una lettera di sospensione, totalmente pretestuosa. È l’inizio di un classico processo di mobbing, che in breve lo porterà a non avere più un ufficio, una scrivania, un ruolo. Ma Gregorio, diversamente dai suoi colleghi nella stessa situazione, non si licenzia, non denuncia, non grida, non minaccia. Continua ad andare a lavorare. Gira per l’azienda, parla con le persone. Ascolta. Capisce. Mette insieme i pezzi. Si rende utile. E inizia così un’avventura professionale e umana che segnerà per sempre la sua vita e quella dei suoi colleghi.

Dopo aver raccontato la sua personale vicenda professionale nel saggio “Adesso basta!”, Simone Perotti torna a interrogarsi sul mondo del lavoro, e lo fa con un romanzo magico e realistico nello stesso tempo, avvincente, toccante, a tratti malinconico, ma alla fine profondamente ottimista, perché come dice il suo personaggio “L’ottimismo radicale non è un’illusione, ma una convinzione. Non fosse altro che per l’evidente convenienza. Se bisogna credere a qualcosa che non esiste, come l’incidenza dell’imperscrutabile, meglio credere in qualcosa di utile.”

Simone Perotti dice di sè:” Sono uno scrittore e un marinaio. Vivo in Val di Vara, entroterra ligure, quando non sono in mare. Trasferisco imbarcazioni, sono uno skipper e un istruttore di vela. Trascorro circa quattro mesi l’anno a bordo. Ma per vivere senza essere costretto al tragico rituale della schiavitù del lavoro faccio qualunque cosa, solo quando ho bisogno di soldi, cioè raramente perché vivo con poco. Ho pitturato case, preparato aperitivi, fatto la guida per turisti americani, fatto conferenze.” Oltre a Un uomo temporaneo, ricordiamo Adesso basta, Chiarelettere e Stojan Decu.L’altro uomo, Bompiani

A presto e buone letture!

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