Newsletter del 27 ottobre 2014

 

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Libreria Utopia via Vallazze,34 Milano MM Piola libreriautopiamilano@gmail.com

Newsletter del 27 ottobre 2014
a cura di Libreria Utopia

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In questo numero:

Il fittissimo calendario dei nostri prossimi incontri, prendete nota!

Mercoledì 29 ottobre alle ore 19,00 presentazione: Mauro Covacich presenta ai lettori il suo ultimo libro La sposa, Bompiani

Giovedì 6 novembre alle ore 19,30 presentazione: Matteo Sartori presenta il suo libro La roccia viva, Isbn edizioni

Venerdì 7 novembre alle ore 19,00 presentazione del libro di Francesca Borrelli Maestri di finzione, Quodlibet Edizioni

Anche noi partecipiamo a BookCity, “clandestinamente”; ecco il nostro programma:

Giovedì 13 novembre alle ore 19,00 presentazione del libro di Liliana Rampello Sei romanzi facili, Il Saggiatore

Venerdì 14 novembre alle ore 21,00 presentazione del libro di Bruno Osimo, Disperato erotico fox. Manuale di ballo liscio, Marcos y Marcos

Sabato 15 novembre alle ore 18,00 doppia presentazione per Ponte alle Grazie, Sergio Garufi e Cristiano de Majo parleranno dei loro libri Il superlativo di amare e Guarigione


Mercoledì 29 ottobre alle ore 19,o0 presentazione: Mauro Covacich presenta ai lettori il suo ultimo libro La sposa, Bompiani

3
Mauro Covacich,
La sposa,
Bompiani

Diciassette racconti nel segno della grande tradizione novellistica italiana – una linea ideale che dal Decameron di Boccaccio porta fino ai Sillabari di Parise
Due sconosciuti in attesa di sparare durante un safari umano. Un’artista vestita da sposa che attraversa l’Europa in autostop. Un giovane sacerdote, ignaro del suo futuro di papa, in un drammatico corpo a corpo con il desiderio. Gli attentati compiuti nei supermercati da un tranquillo padre di famiglia con la passione per gli esplosivi. Le peripezie di un cuore espiantato, in corsa verso la seconda vita. Un uomo deciso a condividere la casa con un branco di lupi. Fatti realmente accaduti che si fondono a invenzioni folgoranti e brevi digressioni autobiografiche, come la lezione di frisbee al nipotino, nella quale affiora la dolente sterilità di un’intera generazione che ha rinunciato ai figli per le proprie ambizioni personali.
La sposa è un unico flusso di pensieri sul presente, lo stesso che da molti anni caratterizza la scrittura di Mauro Covacich e che trova in Anomalie (11998) la sua iniziale scaturigine. Diciassette storie colme di bruciante amore per la vita, scaturite dai recessi di una normalità spesso, a ben vedere, fenomenale.

Con l’autore intervengono Cristina Battocletti e Daniele Giglioli

Qui potete scaricare un estratto di lettura

Recensioni:
La “sposa” di Covacich
Corriere del Veneto, 18 settembre 2014
Mauro Covacich ‘La sposa’ – La recensione. Diciasette racconti legati tra loro da una rete neuronale sul presente
Panorama, 19 ottobre 2014

Mauro Covacich ha scritto diversi libri di narrativa, tra cui: Anomalie (Mondadori 1998, 2001), L’amore contro(Mondadori 2001 e Einaudi 2009), A perdifiato (Mondadori 2003, Einaudi 2005), Fiona (Einaudi 2005 e 2011), Trieste sottosopra (Laterza 2006),Prima di sparire (Einaudi 2008 e 2010), A nome tuo (Einaudi 2011) e L’esperimento (Einaudi 2013).
È inoltre autore della videoinstallazione “L’umiliazione delle stelle” (Fondazione Buziol – Einaudi – Magazzino d’Arte Moderna Roma 2010).

Cristina Battocletti lavora alla “Domenica” del Sole 24 Ore dove cura gli spettacoli e segue i festival cinematografici, oltre a occuparsi di letteratura dei Balcani. Ha vinto diversi premi letterari. Un suo testo, selezionato al Grinzane Cavour, è edito nei “Racconti del sabato sera” (Einaudi, 1995).

Daniele Giglioli, docente di Letterature Comparate all’Università di Bergamo, collabora con “Il Corriere della Sera”. Ha pubblicato, tra l’altro, Tema (La nuova Italia, 2001), Il pedagogo e il libertino (Bergamo University Press, 2002), All’ordine del giorno è il terrore (Bompiani, 2007), Senza trauma (Quodlibet, 2011), Critica della vittima (Nottetempo).


Giovedì 6 novembre alle ore 19,00 presentazione: Matteo Sartori presenta il suo libro La roccia viva, Isbn edizioni

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Matteo Sartori,
La roccia viva.
Isbn Edizioni

Un giorno di settembre, a pochi metri dalla vetta del Cervino, mentre le nuvole nere si avvicinano e il vento comincia a sferzare, le strade di due uomini e una donna si incrociano.
A partire dal mattino successivo, qualcosa cambierà definitivamente per ognuno di loro. La roccia viva è il racconto delle tre vite che precedono quel momento, del loro ostinato sfiorarsi e rincorrersi, fino a deviare le traiettorie le une delle altre.
Michele Tenzoni è il figlio maggiore del presidente della StarGas, fiorente impero di combustibili della Brianza, che dirige senza entusiasmo coltivando nel tempo libero la passione per l’alpinismo. Quando la StarGas si fa teatro di un incendio in cui perdono la vita alcuni operai, a difendere le famiglie delle vittime nel processo contro l’azienda è l’avvocato Chiara Novo, trentacinquenne di successo che ha lavorato duramente per inseguire le proprie ambizioni. Durante i lunghi mesi in cui Chiara è impegnata nel caso, incontra Rudi Valenti – artista inquieto dell’alta borghesia milanese – e nonostante da più fronti le giungano avvertimenti di cautela, se ne lascia travolgere. Complementari eppure inconciliabili, Rudi e Chiara vivranno un’intensa storia d’amore fatta di alti picchi e discese vertiginose.
Attraverso la sua prosa elegante e la sua capacità di scavare a fondo nell’animo umano, Matteo Sartori esplora quell’area grigia e ricca di sfumature che sta al confine tra giustizia e ingiustizia, tra bene e male, e traccia con sguardo complice ma impietoso il complesso ritratto di una classe sociale.

Con l’autore interviene Natascha Lusenti

Matteo Sartori ha pubblicato i romanzi Il magro Rio e la minoranza silenziosa (Frassinelli, 1997) e Regole di famiglia (Isbn Edizioni, 2010). Vive a Milano.

Natascha Lusenti è una giornalista e autrice radiotelevisiva. Ha collaborato fra gli altri ai programmi Sciuscià, Annozero, Il mondo che verrà con Michele Santoro e Romano Prodi.


Venerdì 7 novembre alle ore 19,00 presentazione del libro di Francesca Borrelli Maestri di finzione, Quodlibet Edizioni

3Francesca Borrelli,
Maestri di finzione,
Quodlibet

Quaranta voci di scrittori tra i più significativi del panorama letterario internazionale dialogano con Francesca Borrelli, critica letteraria del «manifesto», impegnata da trent’anni in una mappatura della narrativa contemporanea, attraverso la testimonianza diretta dei suoi protagonisti. Da autori ormai iscritti al registro dei classici, come Saramago, Grass, Morrison, Sontag, Yehoshua, Soyinka, a maestri della stagione postmoderna come DeLillo, Wolff, Marías, Pamuk, fino agli scrittori che con il loro talento hanno reso ridicole le voci sulla morte del romanzo, come Franzen e Foster Wallace, per arrivare alla generazione delle promesse già consolidate, da Cercas a Egan, da Eugenides a Homes. Unica presenza italiana, Anna Maria Ortese, la «sonnambula assorta in un sogno» che negli ultimi anni della sua vita ci consegnò alcuni dei suoi frutti più visionari e originali. Tra le pagine di questo libro, che interrogano alcuni degli autori prediletti nel corso di più incontri, si discute di strategie narrative, andando dal «primo palpito» di un’opera alla sua resa finale. Al centro, il ruolo dei personaggi, le accortezze messe in campo per renderli vivi, e un sondaggio più o meno scherzoso sul loro grado di autonomia dalla volontà degli autori che li hanno inventati: perché c’è chi come Saramago e Yehoshua si pretende arbitro assoluto dei loro destini e chi come Paul Auster e Günter Grass concede alle proprie creature qualche possibilità di evasione dai vincoli predisposti dall’intreccio

Con l’autrice interviene Daniele Giglioli

Recensioni:
Il romanzo a partire da sé
di Fabio Pedone apparsa su “Il manifesto” il 29/07/2014

Maestri di finzione: si può parlare di letteratura
di Luca Romano apparsa su «Huffington Post» il 2/08/2014

Francesca Borrelli è cocuratrice del supplemento libri del «manifesto», Alias D, sul quale scrive. Ha partecipato con alcuni saggi a questi titoli da lei curati: AA.VV., Un tocco di classico (Sellerio, 1987), AA.VV., Pensare l’inconscio. La rivoluzione psicoanalitica tra ermeneutica e scienza (manifestolibri, 2001), Massimo Recalcati, Lo psicoanalista e la città. L’inconscio e il discorso del capitalista(manifestolibri, 2007).
Per Bollati Boringhieri ha pubblicato Biografi del possibile (2005). Ha recentemente curato Nuovi disagi nella civiltà, un dialogo a quattro voci di cui ha scritto il saggio introduttivo (Einaudi, 2013). Ha vinto nel 2002 il premio Musatti per la saggistica psicoanalitica.

Daniele Giglioli, docente di Letterature Comparate all’Università di Bergamo, collabora con “Il Corriere della Sera”. Ha pubblicato, tra l’altro, Tema (La nuova Italia, 2001), Il pedagogo e il libertino (Bergamo University Press, 2002), All’ordine del giorno è il terrore (Bompiani, 2007), Senza trauma (Quodlibet, 2011), Critica della vittima (Nottetempo).


Giovedì 13 novembre alle ore 19,00 presentazione del libro di Liliana Rampello Sei romanzi facili, Il Saggiatore

3
Liliana Rampello,
Sei romanzi perfetti,
Il Saggiatore

Con Jane Austen non esistono mezze misure. La sua opera divide la critica e i lettori da più di due secoli: autrice di romanzi «per donne», conformisti e privi di spessore letterario, tutti trine e sposalizi, o il «genio meraviglioso» intravisto da Vladimir Nabokov, la scrittrice che Virginia Woolf defi nisce «la più perfetta artista fra le donne»? Liliana Rampello identifica un nuovo tassello del percorso di conoscenza intrapreso dalla grande autrice inglese attraverso la lettura analitica dei suoi «sei romanzi perfetti»: Ragione e sentimento, Orgoglio e pregiudizio, Mansfield Park, Emma, L’abbazia di Northanger e Persuasione. Personaggio, trama e spazio: tre snodi centrali nell’architettura del romanzo classico sono messi a fuoco a partire dalla più originale invenzione di Jane Austen, il romanzo di formazione femminile, in cui l’eroina tradizionale lascia il posto a una giovane donna protagonista del proprio destino. Disegnate con spietato rigore verbale, preciso realismo e ironia travolgente, le sue ragazze, pur dovendo imparare a scegliere un buon marito, non dimenticano mai qualcosa di altrettanto essenziale: il proprio desiderio di felicità. E in questa ricerca è da un’altra donna che si fanno accompagnare. Nel solco della tradizione shakespeariana, in Jane Austen il dialogo è un vero e proprio motore narrativo, la conversazione diventa l’unica azione in grado di cambiare il corso della storia personale e collettiva. In3 tutti e sei i romanzi, Elizabeth, Emma e le altre si muovono in uno spazio narrativo circoscritto, dal salotto al giardino, dalla casa paterna a quella maritale, perimetro di una limitata geografi a fi sica che si fa ampia geografi a morale: qui la loro formazione non rappresenta più, come nella tradizione maschile, un’«avventura dell’io», ma una «trasformazione di sé» in relazione con l’altra e l’altro. In Sei romanzi perfetti, Liliana Rampello fa riecheggiare la voce impietosa e incontenibile di una maestra di libertà femminile, capace di una messa in commedia talvolta crudele ma veritiera, che spolpa il sentimentalismo e mette a nudo la logica raffi nata e violenta di una società patriarcale e divisa in classi. La caratteristica leggerezza dei suoi scritti nasconde una verità recondita, che si annida nel dettaglio minimo, in un’emozione trattenuta, in un veloce scambio di battute, in un gesto solo apparentemente casuale. È questo il segreto del successo di Jane Austen, quello per cui ancora oggi la sua opera continua a entusiasmare intere generazioni di lettrici e lettori.

Con l’autrice interviene Lucio Morawetz

Recensioni:

Austen, la felicità femminile è possibile
di Letizia Paolozzi, apparsa su donnealtri.it il 07/10/2014

Alla ricerca della felicità perduta
di Alessandra Pigliaru, su Il Manifesto, del 06/09/2014

Liliana Rampello, critica letteraria e saggista, ha insegnato Estetica all’Università di Bologna. Vive e lavora a Milano come consulente editoriale. Tra le sue pubblicazioni, La grande ricerca. Saggio su Proust (Pratiche, 1994) e Il canto del mondo reale. Virginia Woolf. La vita nella scrittura (il Saggiatore, 2005). Per il Saggiatore ha curato anche la raccolta di saggi di Virginia Woolf Voltando pagina. Saggi 1904-1941(2011).


Venerdì 14 novembre alle ore 21,00 presentazione del libro di Bruno Osimo, Disperato erotico fox. Manuale di ballo liscio, Marcos y Marcos

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Bruno Osimo,
Disperato erotico fox. Manuale di ballo liscio,
Marcos y Marcos

Pessima idea tornare a casa prima del previsto, inaspettati. Il giovane senegalese aitante che Arturo trova con la moglie inevitabilmente cambia la giornata, e la prospettiva di un matrimonio duraturo. Così una nuova vita si spalanca. All’inizio è una via crucis di bicchieri abbandonati nella notte, di alimenti da pagare alla moglie Alberta, fisioterapista in nero, di libri da traslocare a centinaia nei sacchetti della Coop. Ma appena Arturo prende fiato e alza la testa, incontra il fascino acerbo di Teresa, i suoi primi tentativi di volare; incontra Emma che ha il profumo dell’orto quando piove a primavera, e la stessa capacità di accogliere e nutrire. In questa terra inesplorata e vasta, Arturo scopre mosse e passi nuovi, celebra il rito antico della danza. Rimescolando frammenti di un’indimenticabile canzone di Lucio Dalla, impara a rispondere e a domandare, a muoversi come un tutt’uno ma senza pestare i piedi, a guidare e lasciarsi guidare. Una storia d’amore che insegna a danzare.

Con l’autore interviene Valeria Cavalli.

Bruno Osimo è nato a Milano e ha cominciato a orientarsi nella vita quando ha finalmente scoperto che la lingua parlata da sua madre – e spacciata per italiano corrente – era in realtà mammese, o tamponico, una lingua che non descrive la realtà come appare, ma come apparirebbe se non facesse paura. Questa scoperta gli ha spalancato le porte della traduzione, che gradualmente è diventata per lui, da strategia di sopravvivenza, una vera professione. Ora traduce dall’inglese e dal russo, insegna traduzione, pubblica manuali sulla traduzione e studia l’ebraico perché è la lingua dei nonni dei nonni dei suoi nonni. Bruno Osimo va a correre all’alba ogni mattina, poi si ferma a scrivere al Bar Atlantic, ma le affinità con Adàm, precario della vita e dell’amore, e protagonista del suo secondo romanzo, si fermano qui. Della sua storia privata e deprivata parla a lungo nel Dizionario affettivo della lingua ebraica. In Disperato erotico fox, invece, fa volare la fantasia sull’onda di una danza.

Valeria Cavalli è socio e membro della direzione artistica della compagnia teatrale Quelli di Grock, presso la cui scuola insegna danza.


Sabato 15 novembre alle ore 18,00 doppia presentazione per Ponte alle Grazie, Sergio Garufi e Cristiano de Majo parleranno dei loro libri Il superlativo di amare e Guarigione

3
Sergio Garufi,
Il superlativo di amare,
Ponte alle Grazie

Gino, quasi cinquant’anni, umbro di origine, scrittore di un solo libro, campa a Roma come traduttore (ora è alle prese con Cortázar, ma poi non si prospetta niente di buono), trascina una relazione con una donna sposata, non ha soldi, non ha certezze, non ha legami. Insomma, all’apparenza, è uno dei tanti sfigati ultraquarantenni che popolano la narrativa italiana. Ma non è così. Il problema di Gino è che, uno a uno, i suoi desideri sembrano avverarsi: lo scotto da pagare sarà notevole, sarà paradossale, ma quello che avete in mano, cari lettori, in piena controtendenza, è la tragicommedia di un uomo che ce la fa.
Ambientato tra Roma, Parigi, Bruxelles e l’Umbria, Il superlativo di amare è un romanzo che ne contiene molti: il romanzo di un uomo nel pieno della maturità che deve fare i conti con l’eterno conflitto tra le aspettative giovanili e la loro evaporazione; il romanzo di una generazione che è stata tenuta in panchina e a cui ora viene chiesto di farsi completamente da parte; ma anche, e prima di tutto, il romanzo di un amore e di una cocciuta, ironica, romantica fedeltà a sé stessi e alla propria storia, alle passioni mai spente e agli ideali della giovinezza, unico antidoto contro la vanità e l’indifferenza di un mondo che promette sempre di mutare per rimanere sempre uguale.

3
Cristiano de Majo
,
Guarigione,
Ponte alle Grazie

La scoperta della paternità, i primi anni di vita di due gemelli, il marchio incerto di una malattia genetica che potrebbe svilupparsi in una forma grave o leggera, o anche scomparire lasciando solo poche tracce sulla pelle, e poi Napoli e l’Italia, le ambizioni artistiche e i bisogni economici borghesi, la storia di una coppia e di una generazione. In questo libro di impronta autobiografica e di grande forza narrativa, i fatti quotidiani, sia ordinari che straordinari, diventano l’occasione per riesaminare la vita nel suo complesso: di fronte alla malattia, nel passaggio dalla condizione di figlio a quella di padre, ogni valore viene riconsiderato, il passato e il futuro assumono nuovi significati, la speranza della guarigione (le diverse guarigioni di questo libro) acquisisce un nuovo senso.
Dolore e felicità; paura e aspettative; amore e responsabilità; destino e caso: con un rigore a tratti quasi spietato, il neo padre, partendo dalla propria esperienza, incrociando le vite degli altri e analizzando libri, opere d’arte e persino guide turistiche e teorie ufologiche, affronta temi universali con uno stile misurato, capace di sincerità intransigente e di improvvisi, quasi inaspettati, momenti di profonda dolcezza.

Con gli autori interviene Alessandro Beretta.

Sergio Garufi vive a Roma. Ha curato assieme a Carolina Cutolo l’antologia Lui sa perché. Fenomenologia dei ringraziamenti letterari (ISBN, 2014). Collabora con l’Unità. Con Ponte alle Grazie ha pubblicato anche Il nome giusto (2011).

Cristiano de Majo scrive di libri e letteratura per Studio, la Repubblica e IL. I suoi lavori narrativi spaziano dal reportage al romanzo. Con Ponte alle Grazie è uscito anche il suo Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo miglior amico (2010).

Alessandro Beretta è giornalista e critico letterario del Corriere della sera e direttore creativo del Milano Film Festival

A presto e buone letture!

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