Newsletter del 27 febbraio 2015

 

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Libreria Utopia via Marsala, 2 Milano MM Piola libreriautopiamilano@gmail.com

Newsletter del
a cura di Libreria Utopia

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In questo numero: Orto-grafico, Cultura giapponese e UTOLINUS!


Domenica 1 marzo alle ore 11 inizia
ORTO – GRAFICO
laboratorio secondo il Metodo Bruno Munari®
a cura di
Beba Restelli Michela Dezzani Annalisa Masala
Beba Restelli Lab

“Orto -grafico” è un progetto di laboratori dedicati alle forme, ai
colori, alle textures degi alimenti e agli oggetti satelliti intorno al cibo
in preparazione a Expo Milano 2015 – Nutrire il pianeta . Il progetto
intende esplorare il mondo del cibo in un ambito polisensoriale
escludendo il senso del gusto, ma approfondendo tutti gli altri sensi.
Ogni laboratorio sviluppa un tema specifico mettendo in scena
allestimenti fantasiosi.
1° incontro domenica 1 marzo ore 11,00 – 13,00
FARE MACCHIE TRA REGOLA E CASO
Nell’esperienza dei bambini e degli adulti le macchie sono provocate da un
evento casuale quando delle gocce di sostanze liquide precipitano su certe
superfici, come per esempio gli abiti che indossano. Tuttavia molti artisti
sono stati affascinati da queste immagini che nascono dal “caso”. Creiamo
macchie con gli alimenti per farci rivelare colori e profumi e immagini non
convenzionali.
2° incontro domenica 12 aprile ore 11,00 – 13,00
LA CUCINA DEI SEGNI E DEI SUONI
Trame sonore e tattili per scambiarci ricette inventate. Ispirandoci alle
“Tavole tattili” dei futuristi esploreremo i massimi contrasti nella percezione
per poter creare poi un piatto personale.
3° incontro domenica 10 maggio ore 11,00 – 13,00
GIARDINI IN MINIATURA

Un percorso liberamente ispirato all’arte dei Bonseki (giardini zen in miniatura)
che attraverso la sperimentazione dei segni si propone di far comprendere
il rapporto tra agricoltura e paesaggio .
Per info e prenotazioni (obbligatorie) contattare Munaria:
349.0096016 email: info@munaria.it
Per bambini dai 5 ai 10 anni, la domenica mattina dalle 11,00 alle 13,00

Subito dopo, alle 14 inizia…

La cultura popolare urbana in Giappone:
dal “mondo fluttuante” di Edo alla Tōkyō liquida.
Percorsi di idee, estetica, letteratura.

un corso di
Rossella Marangoni

8 incontri alla domenica mattina tra marzo e maggio

Il corso vuole essere un’introduzione alla cultura popolare urbana giapponese intesa come espressione ed elaborazione originale del popolo delle città, una cultura che sta alle radici del moderno e che costituì, a partire dal XVII secolo, una sorta di tradizione alternativa in continuo
movimento, complessa, multisfaccettata e dalle caratteristiche ben definite.
In programma:
1. Edo, ritratto di una città verso il moderno.
2. Tutti a teatro! Le storie, il divismo, la moda, il pubblico.
3. Nel territorio della trasgressione: la cultura dei quartieri del piacere.
4. Donne d’arte? Donne di piacere? La figura della geisha da un’epoca all’altra.
5. Spettacoli di strada, sottobosco malavitoso, vite ai margini. Un’altra Edo.

6. Da Edo a Tōkyō, verso una nuova modernità.
7. Il luna park di Asakusa: modern girls, società di massa e ingresso nella “valle oscura”.
8. Sopportare l’insopportabile. Sopravvivere dopo Hiroshima e Nagasaki.

Date del corso: domenica 1, 8, 15 e 22 marzo, 12, 19, 26 aprile e 3 maggio.
Il 1° marzo e il 12 aprile il corso si terrà dalle ore 14 alle ore 16.
Nelle altre date la lezione si terrà dalle ore 11.00 alle ore 12.45.
SEDE DEL CORSO :
LIBRERIA UTOPIA,
Via Marsala, 2, 20121 Milano.
Telefono: 02 2900 3324.
MM2 Moscova; bus 94.

Costo del corso: 140 euro (comprensivo del materiale distribuito durante le lezioni).
Per informazioni e iscrizioni inviare una mail
alla Libreria Utopia: libreriautopia@tiscali.it oppure a: web@rossellamarangoni.it

UTOLINUS: una mostra e tanti ospiti per festeggiare i 50 anni di LINUS

Nell’aprile del 1965 nasceva Linus, la più importante e prestigiosa rivista italiana di fumetti (“dei fumetti e dell’illustrazione” come recitava il sottotitolo del primo numero) destinata a diventare una delle più importanti riviste culturali italiane tout-court la cui influenza sui gusti, le idee, i comportamenti è tuttora profondissima. I fumetti o “letteratura grafica” pubblicati da Linus erano scelti con il criterio, molto ambizioso, di coniugare valore e divertimento, o come si diceva una volta, cultura di massa e cultura “alta.” Basso e alto convivevano molto felicemente nei fumetti e più in generale negli articoli, nelle lettere e nello stesso aspetto grafico della rivista. Qualche esempio? Valentina legge in continuazione, quando non si spoglia, circondata dai suoi libri i cui titoli sono ben esposti nelle tavole di Crepax (Mann, Grass, Canetti, Primo Levi, Dostoevskij, Bulgakov sono quelli che ricordo meglio), oppure in una storia di Pogo, un alligatore compone una poesia che recita “Un corvo seguiva con grande profitto corsi di storia, economia e di diritto e poichè di grandine ne cadeva un bel po’ decise di concedersi un sorso di Pernod” e che intitola “Der mond ist aufgegangen” ( poesia di Matthias Claudius, poeta tedesco del 700) Sfogliare, leggere e rileggere i vecchi Linus ci riporta a un tempo che sembra appartenere più alla mitologia che alla storia, ricordo le pubblicità dei libri un uscita a cura della libreria Milano Libri su un numero della rivista dei primi anni settanta: Sartre, Critica della ragion dialettica, Parise, Il Padrone, Gadda, La cognizione del dolore…se queste erano le novità del mese forse vuol dire che malgrado l’anatema di Adorno nella Dialettica dell’Illuminismo, l’industria culturale a quei tempi produceva ancora cultura “vera” o forse il merito era dell’intelligenza e dell’apertura mentale di chi faceva (e fa) la rivista. Non solo fumetti e grafica, ma libri, musica, cinema, teatro, una nuova sensibilità per la società testimoniata sia dagli articoli che dalle lettere dei lettori sono gli ingredienti che costituiscono lo stile di Linus e il suo straordinario fascino. Il materiale esposto in questa mostra è un ottimo esempio della geniale sintesi fra alto e basso di cui dicevo prima, citerò solo qualche nome, giusto per stuzzicare la vostra curiosità: Paolo Poli, Roland Topor, Copi, Fernando Arrabal, Jerry Rubin, Jules Feiffer, Sempè e un certo Giovanni Gandini.

A presto e buone letture!

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