Newsletter del 15 ottobre 2014

 

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Newsletter del 15 ottobre 2014
a cura di Libreria Utopia

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In questo numero:

Giovedì 23 ottobre alle ore 19,00 presentazione del romanzo di Paolo Marasca, La meccanica dei gesti, Milieu edizioni

Sabato 25 ottobre alle ore 19,00 continuano i nostri incontri sulla scuola con la presentazione del libro di Eleonora de Conciliis, Cosa significa insegnare, Cronopio edizioni

Libri ritrovati


Giovedì 23 ottobre alle ore 19,00 presentazione del romanzo di Paolo Marasca, La meccanica dei gesti, Milieu edizioni

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Dopo le ottime critiche ricevute per il suo romanzo d’esordio, La qualità della vita, Paolo Marasca torna ad affrontare i temi della contemporaneità attraverso una magistrale affresco di “letteratura del margine
e della frontiera”. Gli addetti alla pulizia e manutenzione delle spiagge e di una baia molto frequentata della costa adriatica trovano, in un caldo mattino di luglio, una bambina rintanata nella cava che utilizzano come rimessa. Avrà 9 o 10 anni, non parla, è molto sporca e nessuno capisce come sia comparsa. A pochi chilometri di distanza, nel frattempo, il loro datore di lavoro cerca con disperata lucidità un modo per evitare il fallimento dell’impresa. Mirco, giovane di buona famiglia soffocato dalle aspettative altrui, Fausto, in perenne conflitto con il mondo, Lucio, lavoratore meticoloso e marito previdente, e Carlo, silenzioso uomo delle caverne contemporaneo, ognuno con il suo vissuto e avvezzi per scelta o per necessità alla mera meccanica dei gesti, non possiedono le parole per rispondere alla domanda più semplice: cosa fare di quella bambina? Mentre nelle banche e nella mente accelerata del loro principale si gioca il destino dei quattro, la banale decisione di rendere al mondo esterno la bambina rimane sospesa, ostacolata da- gli eventi e dal desiderio di trattenerla lì, nella cava in cui, per ragioni diverse, ognuno di loro sembra aver recluso la propria esistenza. Sarà il destino, nell’arco di un solo giorno, a incrociare le scelte dell’imprenditore a quelle dei suoi dipendenti, e a decidere per tutti. “Mito della caverna” contemporaneo e all’ombra di un monte che è da inscrivere, per la sua presenza scenica, tra i protagonisti del romanzo, i quattro spazzini si fanno simbolo di un’umanità contemporanea priva di punti di riferimento, le cui “storie di niente” possono trovare nuovo senso solo se affidate con coraggio alla parola dell’altro e se pronte ad accogliere lo spiraglio di luce rappresentato dall’improvviso e inspiegabile arrivo della bambina.

Con l’autore interviene Alessandro Bertante

Paolo Marasca è nato ad Ancona nel 1967, laureato in lettere alla Statale di Milano. Nella città natale ha fondato e gestitosce, il circolo Thermos, punto di riferimento regionale per cultura, teatro e musica indipendente. Collabora con la rivista letteraria Argo e con il sito di letteratura Ultima Sigaretta. Il suo primo romanzo, La qualità della vita, è uscito nel 2010 per Italic Pequod. Da giugno 2013 è assessore alla Cultura della città di Ancona.


Sabato 25 ottobre alle ore 19,00 contiuano i nostri incontri sulla scuola con la presentazione del libro di Eleonora de Conciliis, Cosa significa insegnare, Cronopio edizioni

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Che cosa vuol dire essere un insegnante? Qual è stato e quale potrebbe essere oggi il ruolopolitico dei docenti nel sistema d’istruzione superiore?

L’autrice tratteggia una spietata genealogia della professione docente, ripropone a un livello filosoficamente radicale la questione del potere-sapere esercitato dagli insegnanti e indica nuovi processi di soggettivazione che sostituiscano all’obbedienza e al conformismo il conflitto e l’ironia.
Si può insegnare a non obbedire.

Con l’autrice intervengono Roberto Caracci e Enrico Redaelli

Eleonora de Conciliis (Napoli 1969) insegna filosofia nei licei, svolge attività di ricerca presso l’Università di Salerno ed è caporedattrice della rivista di filosofia on line «Kainos». Oltre a saggi e interventi su Arendt, Baudrillard, Canetti, Foucault e Lévinas, ha pubblicato i volumi: L’aristocratico metropolitano. Simmel e il problema dell’individualismo moderno (1998); Favole per dialettici. Per una lettura dei racconti di Kafka (1998); La redenzione ineffettuale. Walter Benjamin e il messianismo moderno (2001); Il lusso della differenza. Ipotesi sul processo di soggettivazione (2006); ha curato, insieme ad H. Retzlaff, la traduzione italiana della Clavis fichtiana seu leibgeberiana di Jean Paul (2003); per Mimesis ha curato i volumi Dopo Foucault. Genealogie del postmoderno (2007) e La provincia filosofica. Saggi su Elias Canetti (2008).


Libri ritrovati

I libri vecchi non sono vintage, a differenza dei pantaloni a zampa d’elefante, trovarli è sempre un incontro con qualcosa di nuovo, che ci parla ora ma da una prospettiva diversa. Ed è emozionante scoprire in essi una bellezza e un’importanza intatte malgrado il tempo passato. Questa volta vi proponiamo tre libri appartenuti a una militante del Pci e dell’Udi dal dopoguerra agli anni ’80, tre libri politici che sono uno specchio delle idee e della sensibilità di una persona di sinistra in quel lungo periodo.

3Don Basilio – Settimanale satirico contro le parrocchie di ogni colore
scelta e presentazione di Adolfo Chiesa
Prima edizione 1971
Napoleone Editore

Don Basilio è una rivista satirica pubblicata settimanalmente a Roma dal 12 settembre 1946 al 2 aprile 1950.
Il giornale, diretto da Furio Scarpelli (con l’aiuto di un comitato direttivo formato dallo stesso Scarpelli, Maccari, Majorana, Pescatore e Attala), era il periodico più ferocemente anticlericale del Dopoguerra; di chiara ispirazione di sinistra, criticava De Gasperi e la Democrazia Cristiana denunciandone il legame troppo stretto col Vaticano.
Nel corso della sua pubblicazione Don Basilio cambiò il formato (da cm 40,5 x 56 a cm 40,5 x 57) e dal 2 maggio 31948 il sottotitolo, che divenne Settimanale satirico di opposizione; ospitava le rubriche “La colonna infame”, “Scherzi da prete”, “Cronaca nera”, “Gioco delle tre carte” e “Storia dei Papi”. rivista satirica che tra il 1945 e il 1950 combatte una violenta battaglia anticlericale (e antidemocristiana) sulle orme de ” L’Asino” di Podrecca e Galantara. Fin dai primi numeri suscitò le ire più terribili del Vaticano, che scomunicò i redattori e i diffusori della rivista. Il papato di ferro di Pio XII, i tempi della Guerra fredda, Scelba e De Gasperi, l’attentato a Togliatti e le vittorie di Bartali, il piano Fanfani per la casa, Saragat, Gronchi e Pella fino al giovanissimo Andreotti sono alcuni dei fatti e dei personaggi che ritroviamo nelle pagine di questa rivista satirica, prezioso documento di un’epoca.

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Alcide Cervi

I miei sette figli,
1956 (VIII edizione), Editori Riuniti

Le memorie di Papà Cervi che hanno costituito l’inizio della narrazione storica di Casa Cervi. Il libro di Alcide, pubblicato per la prima volta nel 1956, è stato tradotto in moltissime lingue, ed è un best seller internazionale. Ancora oggi rappresenta, dopo più di 20 ristampe, la pietra miliare della memoria di questo luogo, nella schiettezza del ricordo da protagonista di Alcide Cervi.

3Ernesto Cardenal
Grido. Salmi degli oppressi
1985, Cittadella Editrice

Ernesto Cardenal è nato il 20 gennaio 1925 a Granada, antica capitale del Nicaragua. Ha studiato letteratura all’Università di New York, in Messico e in Spagna. Tornato in patria ha partecipato alla ribellione contro Somoza. Dopo anni dedicati agli studi sacri ha ricevuto gli ordini sacerdotali nel 1965 e ha fondato la comunità religiosa di Solentiname, punto di riferimento per il cattolicesimo progressista latino americano e per i sostenitori della “teologia della liberazione”.
Dopo la caduta del regime di Somoza nel 1979, Cardenal fu nominato Ministro della Cultura del nuovo governo 3sandinista del Nicaragua conservando l’incarico dal 1979 al 1988 e incorrendo nella sospensione a divinis voluta da Giovanni Paolo II.
Tra le sue opere, molte delle quali tradotte in italiano, da ricordare soprattutto Epigramas (1961) in cui il tema amoroso si intreccia alla lotta politica e Hora 0 (1960), un vasto affresco in cui la denuncia dell’oppressione imperialistica e oligarchica si manifesta attraverso un impasto di diversi linguaggi, con una tendenza alla dimensione epica. Nello stesso anno esce Gethsemany, Sky raccolta di brevi liriche ispirate al suo soggiorno nel monastero trappista statunitense, sotto la guida dello scrittore Thomas Merton. La tematica religiosa percorre tutte le opere successive. Il cristianesimo è inteso come denuncia dell’ingiustizia e profezia di riscatto. Nelle parafrasi dei Salmos (1964) il linguaggio biblico viene applicato ai grandi temi del mondo contemporaneo.

A presto e buone letture!

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