Newsletter del 15 aprile 2015

 

vuoi iscriverti alla nostra newsletter?
clicca qui
Non vedi correttamente questa newsletter?
clicca qui.

Libreria Utopia via Marsala, 2 Milano MM Piola libreriautopiamilano@gmail.com

Newsletter del 15 aprile 2015
a cura della Libreria Utopia

In questo numero: CALABUIG ALL’UTOPIA

dal 21 al 23 aprile Calabuig all’Utopia. All’interno del festival “Senti chi legge” per i 50 anni della casa editrice Jaca Book siamo felici di ospitare un festival nel festival: Calabuig all’Utopia. Calabuig nasce nell’ottobre 2014 per presentare romanzi e racconti di lingue e paesi diversi. Dai classici del Novecento mai tradotti in italiano agli autori di oggi, in un vagabondaggio libero e curioso, guidato dalla ricerca di qualità e di sorprese.
Calabuig è una nuova avventura editoriale. Perché Calabuig? È un nome dai mille colori e dalle variopinte suggestioni tra arte e cultura. Al cinema è stato il titolo di un film del 1956, scritto da Ennio Flaiano e diretto da Luis Garcia Berlanga; in musica appare in un album del 1978 di Roberto Vecchioni: Calabuig, stranamore e altri accidenti. “Nei libri sarà un grande spettacolo di fuochi d’artificio, a illuminare le letterature del mondo”, promette il direttore editoriale Mariarosa Bricchi: “Proporremo storie di terre prossime e lontane, racconti dall’Europa, dall’America, dall’Africa, dall’Asia, selezionate per l’eccellenza nella scrittura e per la capacità di riaccendere il gusto e il desiderio della lettura”.
Qualità letteraria e libertà di scelta sono i timoni del nostro nuovo marchio” sottolineano gli editori Vera Minazzi e Sante Bagnoli (Jaca Book),che nasce per accompagnare i lettori alla scoperta di narratori inediti contemporanei e del Novecento destinati a diventare gli scrittori di culto di domani.Sarà privilegiata una politica d’autore che punta a scoprire più opere della stessa penna, e al tempo stesso proporre una ricca varietà di prospettive e provenienze culturali.

Ecco il programma
21 aprile ore 19.00 DOMINIQUE FABRE, LA CAMERIERA ERA NUOVA intervengono Mariarosa Bricchi e Iaia Caputo

“E questa idea della Francia che appare nelle parole dure di Céline, in quelle onnicomprensive di Simenon, nel tragico scontro di vita e morte di Manchette e di Izzo, per non parlare dei monumentali Flaubert, Maupassant, Balzac, che hanno dato vita alla percezione del romanzo. E questa idea dell’Oltralpe, così a noi vicino nelle ibridazioni delle storie di confine di Francesco Biamonti, e sempre a noi comunque così irraggiungibile, aspettata meta letteraria, sentimentale, umana. E questa idea che oggi è narrata da un romanziere geniale con la sua La cameriera era nuova.
Dominique Fabre narra un quotidiano parigino di banlieues e di gares, di amori e di tradimenti, di amicizie e di solitudini, di corpi e di anime, di lavoro e di disoccupazione, di crisi economica e di immigrazione. Un quotidiano dove il non detto viene lentamente palesandosi tra le parole del detto, un detto che cela trascorsi di sofferenze, di scomposizioni che cercano, invano forse, di riaggregarsi nelle articolazioni di fati che prendono vita nella addizione delle molteplicità delle esistenze altrui
Un linguaggio apparentemente semplice che tuttavia è espressione di un io narrante potente, che si esprime con un flusso di coscienza che tutto comprende e tutto vuole comprendere nel tentativo di lenire gli affanni di tutti coloro che, come in una contemporanea commedia umana, dispiegano i propri destini nella evoluzione di questa narrazione.
Uno stile asciutto, spietato nella sua linearità, che è strumento forte di comunione del singolo e della collettività che lo circonda. Mai sappiamo appieno ciò che è celato da un presente che è frutto di un passato di accennato dolore, ma quel dolore è sempre nei pensieri, nelle parole, negli atti, come essenzialità di pentimenti accaduti e di redenzioni che avverranno, che dovranno comunque avvenire.
Come un film dei fratelli Dardenne La cameriera era nuova non indulge mai in barocchismi di maniera, ma fa della estrema sostanzialità della vita l’elemento imprescindibile per la comprensione dell’anima, quell’anima che da sola è in realtà paradigma dell’anima dell’umanità. Dominique Fabre non crea storie di inutili eroismi perché sa che il vero eroe è l’essere umano che ogni giorno accoglie in sé ogni attimo della vita, la sua e quella degli altri.”
(dal blog nottedinebbiainpianura.)
22 aprile ore 19.00 YUSUF ALTILGAN HOTEL MADREPATRIA intervengono Mariarosa Bricchi e Iaia Caputo

In una cittadina dell’Anatolia, accanto alla stazione ferroviaria, ha sede l’hotel Madrepatria: poche stanze in una vecchia costruzione ottomana. Zebercet, il gestore, vive una routine senza colore fatta di lavoro monotono, di clienti privi di interesse, di sesso con la cameriera. Fino a quando una donna senza nome passa una notte all’albergo e riparte per una destinazione ignota. Irrompe così nella vita di Zebercet un amore che si nutre di lontananza, intriso di muta disperazione. Un amore tutto sognato, ma violento, che scompiglia e sconvolge, e si trasforma infine in una forza distruttiva.
23 aprile ore 19.00 GOLI TARAGHI,LA SIGNORA MELOGRANO con l’autrice intervengono intervengono Mariarosa Bricchi e Iaia Caputo

L’infanzia nell’Iran prima della Rivoluzione, l’esilio a Parigi, i ritorni in una Tehran diversa ma ancora piena di incanti: la scrittura di Goli Taraghi si alimenta di ricordi, le sue storie nascono dall’avventura della lontananza. Donne, uomini, ragazzi, spesso spaesati ma non sconfitti, si addentrano in avventure mai banali, raccontate con una cifra inconfondibile, fatta di osservazione acuta, impazienza e tenerezza. A Tehran, a Parigi o negli aeroporti che conducono i personaggi da un esilio all’altro, piccole e grandi peripezie si inanellano secondo un ritmo che sottolinea, nell’infinità dei dettagli, quelli che condensano il mistero di vite intere. La salvezza sta nello sguardo, capace di disegnare quadri di volta in volta amari o autenticamente comici. “La signora melograno” propone per la prima volta in italiano una scelta rappresentativa dell’intero percorso dell’autrice.
0
B
P

A presto e buone letture!

Ricevi questa mail perché sei iscritto alla newsletter della Libreria Utopia, via Marsala, 2 20121 Milano

 

 

This email was sent to *|EMAIL|*

why did I get this? unsubscribe from this list update subscription preferences

*|LIST:ADDRESSLINE|**|REWARDS|*