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Libreria Utopia via Vallazze,34 Milano MM Piola libreriautopiamilano@gmail.com

Newsletter del 29 maggio 2013
a cura della Libreria Utopia

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In questo numero:


I consigli di Lucio Morawetz

Edith de la Heronniere, Ma il mare dice no, ed. L’Ippocampo
E’ un libro difficile da definire, il cui carattere imprendibile è dato dal suo stesso argomento: la negazione. C’è un’impossibilità logica nell’affermare che cosa sia il nulla, che non è ma “nientifica” (dilegua) incessantemente e viceversa è difficile dire cosa significhi dire No. Un libro di filosofia, dunque che attraverso dieci esempi tratti dalla letteratura (da Antigone a Ana No) declina diverse possibilità di dire No. Oppure un’opera letteraria che stimola la riflessione filosofica attraverso delle figure esemplari difficilmente circoscrivibili in concetti. L’autrice, allieva di Jankelevitch riprende in maniera nuova e a volte sorprendente un tema presente in due saggi del pensiero francese del 900, L’uomo in rivolta di Camus e L’essere e il nulla di Sartre. Se per l’uomo in rivolta dire no significa dire “non oltre questo punto” per Sartre il nulla ha un carattere interstiziale (il verme nel formaggio) anche per la de la Heronniere il nulla è relativo, ed è difficile stabilire che cosa accomuni i dieci personaggi del libro oltre al fatto di dire No. C’è il no di Antigone alla leggi della città che è però un atto politico, un dire si alla legge degli uomini (è un no affermativo, attivo) e c’è il no di Bartleby che preferirebbe di no fino all’autoannullamento, che ne rappresenta l’opposto, la coscienza di Antigone contrapposta allo stato quasi di cosa di Bartleby. Ma c’è anche il no di Cosimo Piovasco di Rondò che rinuncia a vivere con i piedi per terra preferendo gli alberi e diventando una figura eminente nel secolo dei lumi favoleggiato da Calvino(diventa mondano rinunciando al mondo), ed è un no che rimanda alla tradizionale raffigurazione dell’isola di Utopia: il luogo che non c’è infatti è un’isola collegata alla terra da un istmo, così come gli alberi sono collegati alla terra dalle radici. Il capitolo più sorprendente è quello dedicato a Oblomov. Il personaggio di Goncarov viene infatti trattato emendandolo dall’intento satirico dell’autore, la sua accidia trasformata in più accettabile quietismo .Oblomov sarebbe l’incarnazione vivente del pensiero di Arsenij Tarkovski (padre del cineasta) per il quale il bene è passivo, il male attivo.(Lukacs parlerebbe, a ragione, di atteggiamento contemplativo) Quelli citati sono gli esempi più estremi del libro, che procede a balzi e intuizioni senza necessità di sistemare il suo materiale in concetti, forse perché, come accennavo all’inizio, la negazione per sua natura sfugge a definizioni univoche: è difficile dire cosa neghi chi nega e che somiglianza ci sia fra una negazione e l’altra, se non il fatto di negare. Forse il no non può che essere unico, singolare.


Giovedì 30 maggio ore 18,30 presentazione

Paolo Pasi
Il sabotatore di campane

Edizioni Spartaco

L’Autore ci parlerà del suo ultimo libro accompagnando la lettura di brani con interpretazioni musicali.

Paolo Pasi (1963, milanese) è giornalista Rai e scrittore. Ha vinto il premio giornalistico Ilaria Alpi e il premio Giallomilanese. Nel 2000 ha esordito con la raccolta di racconti Ultimi messaggi dalla città (ExCogita). Altre raccolte di racconti sonoStorie senza notizia ( ExCogita) e Le brigate Carosello (ExCogita). Nel 2007 ha pubblicato L’estate di Bob Marley(Tullio Pironti Editore). Per Edizioni Spartaco nel 2009 è uscito il romanzo Memorie di un sognatore abusivo


Mercoledì 5 giugno ore 18,30 presentazione

Igino Domanin
La legge di questa atmosfera

ed. Il Saggiatore

Milano. Il Teatro degli Arcimboldi crolla sotto gli occhi attoniti di un’immensa folla. Un camion bomba colpisce il bersaglio, l’assessore alle Attività produttive, curiosi, giornalisti, passanti assistono alla distruzione. Le esplosioni si sviluppano senza tregua, i cornicioni si staccano come polpa dalle ossa. I boati e i lampi deflagrano mentre aerei da caccia sganciano missili a breve gittata sull’obiettivo. Tra nugoli di polvere, un’enorme voragine si apre là dove si faceva cultura, mentre altoparlanti amplificano il frastuono. Non resta niente. La struttura è collassata, la terra implosa. Non si tratta di un attentato terroristico, ma del primo evento organizzato in Italia da Sandro Arrigoni, architetto di fama internazionale, il teorico delle rovine…

Dialogheranno con l’Autore Antonio Scurati e Stefano Boeri

Igino Domanin, filosofo e romanziere, ha pubblicato i racconti Gli ultimi giorni di Lucio Battisti (peQuod), il romanzo Spiaggia libera Marcello (Rizzoli), i saggi Apologia della barbarie (Bompiani), Filosofi a dell’ipertesto (Apogeo) e Il Web sia con voi (Mondadori).


Giovedì 6 giugno ore 18,30 presentazione

Valerio Varesi
Il rivoluzionario

ed. Frassinelli

A distanza di 3 anni dalla pubblicazione di La sentenza, Varesi torna a indagare vicende legate al periodo resistenziale, offrendoci il ritratto di un uomo che dall’Appennino emiliano all’Africa ha combattuto per un mondo migliore.
Ne discuteremo con l’Autore e con Gianni Mura

Valerio Varesi, nato a Torino nel 1959, vive a Parma e lavora nella redazione de la Repubblica di Bologna. Romanziere eclettico, è il creatore del commissario Soneri. Dopo La sentenza, romanzo sulla guerra partigiana, Varesi continua la propria personale ricognizione della Storia con Il rivoluzionario


Sabato 8 giugno ore 18,30, EX . IT – Materiali fuori contesto

L’incontro permetterà di riflettere sulla natura dell’iniziativa EX.IT – materiali fuori contesti, sulle scritture e gli artisti ospitati, sui progetti attuali e futuri; e di presentare l’antologia che è nata per i tre giorni di reading nella biblioteca di Albinea (12-14 aprile), città apparentemente fuori dalle rotte usuali della letteratura, in realtà ben interna e omogenea a un’area, come quella reggiana, che proprio storicamente è stata (ed è) teatro-territorio di ricerca, sperimentazione, traduzioni.
a cura di
Marco Giovenale, Mariangela Guatteri,
Giulio Marzaioli, Michele Zaffarano
Interverranno i critici
Paolo Giovannetti e Paolo Zublena.
Saranno presenti – e leggeranno testi propri e/o altrui – gli autori :
Alessandro Broggi, Gherardo Bortolotti, Marco Giovenale,
Mariangela Guatteri, Andrea Inglese, Michele Zaffarano

A presto e buone letture!

 

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