Libreria Utopia, eventi di aprile

 

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Libreria Utopia via Vallazze,34 Milano MM Piola libreriautopiamilano@gmail.com

Newsletter del 19 aprile
a cura di Filomena Grimaldi

Nota: per usare i link interni leggi la newsletter qui

Segnalazione per il 23 aprile Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

La Camera del Lavoro di Milano ha studiato la possibilità di organizzare, all’interno della sezione femminile del carcere di San Vittore a Milano, la Giornata del libro e delle rose.
Tale giornata è un evento patrocinato dall’UNESCO con l’obiettivo di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori e le autrici danno al progresso sociale e culturale dell’umanità.
Il 23 aprile è stato scelto in quanto è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l’inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616).
L’ipotesi di organizzazione che la Camera del lavoro ha proposto all’area educativa, ipotesi che è stata accettata, per il pomeriggio del 23 aprile 2013 è la seguente:
. ore 15 arrivo a San Vittore di Paola Bentivegna, Antonella Prota Giurleo e Licia Roselli con trolley contenenti circa centocinquanta libri e con fiori di carta.
. ore 15,30 trasporto dei testi, se possibile con aiuto di lavoranti, alla biblioteca della sezione femminile e disposizione dei libri e dei fiori sui tavoli della biblioteca
. ore 15,30 – 17 organizzazione della consegna omaggio libri e fiori alle donne detenute e al personale istituzionale.

La Camera del Lavoro di Milano ringrazia per la messa a disposizione gratuita di libri nuovi per l’iniziativa:
. la Biblioteca dell’Instituto Cervantes di Milano
. Il Comitato Biblioteche di Zona 1 di Milano

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Mostra di incisioni di Ettore Antonini
evento facebook
La mostra rientra nell’evento “Ti racconto Pinocchio” -letture, musiche, laboratori- che si terrà in libreria per tutto il mese di aprile. Durante l’inaugurazione l’autore racconterà le sue tecniche e farà una piccola dimostrazione.
Saranno esposte 18 tavole dell’eclettico artista, illustratore, grafico d’arte ed autore di originali ex libris, che ripercorrono la storia del personaggio di Collodi. Le opere in mostra, incise su linoleum e stampate direttamente dall’autore, esaltano le capacità di Ettore Antonini che nei lavori in esposizione rende il suo omaggio affettuoso al burattino in uno scenario fantastico, con un disegno di straordinaria scioltezza e spontaneità di tratto.
http://www.antoniniettore.com/

Qui le foto dell’inaugurazione

la mostra resterà aperta fino alla fine di aprile

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Aperture domenicali
Cari lettori, da domenica 7 aprile ricominciano
le aperture domenicali all’Utopia!
orari 10,30 – 18,30

NOTA saremo chiusi giovedì 25 domenica 28 aprile

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Diamo Spazio all’Utopia!

Nella nostra nuova sede di via Vallazze, 34 abbiamo a disposizione una saletta per incontri, laboratori, presentazioni mostre e letture animate.
Vogliamo aprire e rendere disponibile questo spazio anche ai nostri lettori!

Per informazioni e costi scrivete a libreriautopia@tiscali.it chiedere di Lucio

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sabato 20 aprile ore 11 Corso di letteratura americana sesta lezione
Sette incontri in libreria, sette libri su cui discutere a cura di Nicola Manuppelli, scrittore, traduttore, esperto di letteratura americana.
Un gruppo di lettura seguito da un breve viaggio nella vita e nell’epoca di alcuni fra i più importanti autori americani, con il supporto di musica e immagini: Fitzgerald, Hemingway, Whitman, King, Springsteen Dylan, Carver, Bellow, Roth, McCarthy, Ellis, Cohen e molti altri.

Qui l’evento facebook con i contributi delle altre lezioni.

 

Sesta lezione: Drammi familiari e fughe. L’arte del racconto.
I racconti di Andre Dubus, John Cheever, Richard
Yates, Raymond Carver, Stephen King, Tobias Wolff e Alice Munro.
LIBRO: Andre Dubus “Il padre d’inverno” Mattioli
Programma degli incontri, iscrizioni, informazioni e costi a questo link
Dettagli del corso
Durata: sette incontri di circa 2 ore
Quando: sempre di sabato alle ore 11, (tutti i sabati dal 16 marzo al 27 aprile)
Dove: Libreria Utopia via Vallazze, 34 MM Piola
Costo: € 28,50 a lezione
Programma:
qui

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sabato 20 aprile ore 16 Utopini! incontro con l’illustratrice


Desideria Guicciardini
Papà pittore, ed. Piemme Battello a Vapore
Lettura Animata e Laboratorio Creativo Pittorico

costo: €5.00
età dai 3 anni
prenotazione obbligatoria prenota

Un papà volge lo sguardo oltre la finestra di casa, che si affaccia sulle onde del mare. È una giornata piena di vento e la sua bimba si diverte un mondo: insieme agli amici raccoglie sulla spiaggia le cose più strane e cerca di venderle ai passanti! Il papà, che si chiama Henri Matisse, decide di prendere in mano il pennello…
Il papà della storia è Henri Matisse, al cui quadro Finestra aperta Pinin Carpi si è ispirato per scrivere la storia.
Desideria Guicciardini con il suo laboratorio pittorico ci farà entrare nelle coloratissime pagine del libro.

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martedì 23 aprile ore 18.30

Babilonia e le sue storie di Federico Giusfredi ed. Bruno Mondadori
Con l’autore dialogheranno Clelia Mora Ordinario di Anatolistica Università degli studi di Pavia e Stefano De Martino Ordinario di Anatolistica Università degli studi di Torino
scarica la locandina

Il libro
Sovrani leggendari, come Hammurapi e Nabucodonosor, che hanno riscritto la storia del Vicino Oriente; cruenti conflitti e turbinosi cambi dinastici; i Giardini Pensili e la biblica Torredi Babele; un fervore culturale capace di darei natali alla scrittura cuneiforme e al codice legislativo che è ancora una pietra miliare nella storia dell’umanità: Babilonia, miticacittà-santuario continuamente violata dalla furia di saccheggi e conquiste, è stata per oltre due millenni uno dei centri pulsanti della civiltà antica. –continua

L’autore: Federico Giusfredi, orientalista e filologo formatosi all’Università di Pavia, lavora come collaboratore scientifico presso l’Institut für Assyriologie und Hethitologie della Ludwig-Maximilians-Universität a Monaco di Baviera. È autore di numerosi articoli scientifici e del volume Sources for a Socio-Economic History of the Neo-Hittite States (Universität verlag Winter, Heidelberg 2010).

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giovedì 25 aprile saremo chiusi

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sabato 27 aprile ore 11 Corso di letteratura americana settima e ultima lezione
Sette incontri in libreria, sette libri su cui discutere a cura di Nicola Manuppelli, scrittore, traduttore, esperto di letteratura americana.
Un gruppo di lettura seguito da un breve viaggio nella vita e nell’epoca di alcuni fra i più importanti autori americani, con il supporto di musica e immagini: Fitzgerald, Hemingway, Whitman, King, Springsteen Dylan, Carver, Bellow, Roth, McCarthy, Ellis, Cohen e molti altri.

Qui l’evento facebook con i contributi delle altre lezioni.
Settima lezione: Il laureato e i ribelli silenziosi.

Charles Webb. il cinema americano.William Goldman e il maratoneta. Barnard Malamud, Ronald Everett Capps.
LIBRO: Charles Webb “Il laureato” Mondadori

Programma degli incontri, iscrizioni, informazioni e costi a questo link
Dettagli del corso
Durata: sette incontri di circa 2 ore
Quando: sempre di sabato alle ore 11, (tutti i sabati dal 16 marzo al 27 aprile)
Dove: Libreria Utopia via Vallazze, 34 MM Piola
Costo: € 28,50 a lezione
Programma:
qui

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domenica 28 aprile saremo chiusi

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martedì 30 aprile ore 18.30

Dario Borso e Franz Haas presentano
Arno Schmidt Leviatanoo il migliore dei mondi, ed. Mimesis

Scritto a ridosso della Seconda guerra mondiale, il Leviatano narra in quaranta pagine la fuga disperata verso Ovest di un gruppo di sbandati slesiani. Primo romanzo tedesco in assoluto ad affrontare di petto orrori e colpe di un popolo intero, esso fece epoca per le sue novità formali, per quello stile tesissimo e agilissimo al tempo che rese subito Schmidt tanto amato quanto inimitabile. La presente traduzione, che va a sostituire quella semiclandestina apparsa su “Il Menabò” del 1966, è stata condotta da Dario Borso (già curatore di altri due testi schmidtiani, Ateo? – Altroché! e Paesaggio lacustre con Pocahontas) sulla Bargfelder Ausgabe, in stretto contatto con la Arno Schmidt Stiftung di Bargfeld, ed è corredata da un commentario che risulta unico nel panorama mondiale della critica.

Dario Borso insegna Storia della Filosofia all’Università degli Studi di Milano. Impegnato da sempre a decifrare la modernità (tra Marx e Hegel, tra Benjamin e Diderot), è noto soprattutto per le sue traduzioni da Kierkegaard e Celan.
Franz Haas (Austria 1955) dal 1985 ha lavorato alle università di Bari, Napoli (“L’Orientale”), Roma, Udine; professore associato dal 1992, all’università di Milano dal 1997; insegna Letteratura tedesca contemporanea e scrive come critico letterario per varie testate di lingua italiana e tedesca, soprattutto per la “Neue Zürcher Zeitung“. Nelle sue ricerche si occupa prevalentemente di letteratura di lingua tedesca del Novecento, in particolare di letteratura austriaca contemporanea e di letterature comparate.

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Consigli di lettura di Lucio

Philip Roth, I fatti, Einaudi
Romano Luperini, L’uso della vita, Transeuropa

Lucio Morawetz, psicopompo della Libreria Utopia, segnala in questo numero della newsletter due romanzi che svolgono in modo estremamente interessante il tema del rapporto fra vita e letteratura. Si dirà, e a ragione, “e di che cosa dovrebbe parlare la letteratura se non della vita, e di cosa dovremmo parlare se non di questo rapporto?” E’ vero e non è vero, perché forse i prodotti del pensiero umano hanno più a che fare con la morte che con la vita, perché tutto ciò di cui possiamo parlare c’è già stato e noi possiamo solo contemplarne i resti. La letteratura ha con la vita lo stesso rapporto che il lavoro morto e cristallizzato nel capitale ha con il lavoro vivo in Marx. La letteratura succhia e sussume in sé la vita vivente, la trasforma in una “cosa di una cosa”, per l’inversione soggetto-predicato scoperta da Marx come caratteristica della dialettica hegeliana e più in generale di ogni forma di alienazione.
Ne I fatti, Philip Roth scrive una lunga lettera al suo più riuscito personaggio ed alter ego letterario, Nathan Zuckerman, per raccontare come realmente sono andate le cose, e quale uso Roth abbia fatto del proprio materiale biografico per creare il personaggio Zuckerman. Ammesso che sia sostenibile in letteratura, e in qualsiasi altro ambito, un realismo ingenuo e piatto, che ci dica finalmente come sono andate veramente le cose, questa autobiografia di un romanziere ha diversi motivi di interesse, il primo dei quali è la restituzione dell’amore filiale ai suoi genitori. Soprattutto nei confronti della madre, la madre ebrea castrante così efficacemente descritta nel Lamento di Portnoy, Roth esprime un profondo amore, del resto coerente con la nevrosi del personaggio, così come esprime il suo profondo rispetto e devozione per il padre, che in più di un’occasione era stato oggetto del suo dileggio quale esempio di grettezza e ignoranza. In generale Roth compie un viaggio sentimentale a ritroso nell’ambiente delle sue origini, nella piccola borghesia ebraica della provincia americana, per salvarne la memoria e dichiarare il suo legame irrinunciabile con esse.
Ma la parte più convincente è la risposta di Zuckerman a Roth, in cui il personaggio rivendica la sua autonomia dall’autore, si preoccupa per la sua sopravvivenza e soprattutto rimprovera Roth per una certa reticenza nei confronti della “ragazza dei suoi sogni” che non chiama col suo vero nome contrariamente a quanto succede per gli altri personaggi del libro.
Molto simile è l’operazione fatta da Romano Luperini nel suo L’uso della vita: il romanzo di formazione del protagonista attraverso le vicende del movimento pisano durante il 68, che riporta fedelmente fatti, luoghi, persone(Sofri, Fortini, D’Alema, Luciano Della Mea).
Ma la differenza rispetto al romanzo di Roth sta nel suo essere un romanzo storico incompleto, cioè senza il senno di poi, quella autoriflessione distanziante rispetto alle vicende vissute in prima persona dal protagonista, in grado di conferire loro senso, almeno secondo quanto dice l’autore stesso nelle note conclusive.
Paradossalmente I fatti, che attraverso l’immaginario dialogo fra l’autore e il suo personaggio, questa autoriflessione la tematizzano, pur trattando di vicende intime e private è più romanzo storico del romanzo di Luperini che di storia con la S maiuscola è intriso.

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A presto e buone letture!

 

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