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Newsletter del 20 dicembre 2012

a cura di Filomena Grimaldi

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In questo numero:

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12 dicembre 1969 Piazza Fontana, la bibliografia della libreria Utopia
Mercoledì 12 dicembre abbiamo ricordato la strage di Piazza Fontana qui in libreria presentando il libro: Piazza Fontana 43 anni dopo ed. Mimesis con gli interventi di Stefano Cardini curatore del volume, Luciano Lanza, Roberta De Monticelli, e la preziosa partecipazione del giudice Guido Salvini.
Vi proponiamo di seguituna bibliografia curata da Lucio Morawetz, titolare della libreria Utopia, per approfondire l’argomento

A Rivista Anarchica n.375 novembre
un dossier di 56 pagine Piazza Fontana e Dintorni
di Camilla Galbiati con la collaborazione di Andrea Saccoman
disponibile in libreria

nota: in copertina e all’interno: “I funerali dell’anarchico Pinelli” la gigantesca opera di Enrico Baj recentemente esposta a Milano Palazzo Reale nella sala delle Cariatidi. foto Roerto Gimmi

Piazza Fontana 43 anni dopo, le verità di cui abbiamo bisogno ed. Mimesis
a cura di Stefano Cardini
Milano, 12 dicembre 1969, ore 16,37, una bomba squarcia la Banca Nazionale dell’Agricoltura. Uccide 17 persone e ne ferisce più di novanta. Cambia la storia d’Italia. Sotto la spinta d’imponenti trasformazioni sociali esplose negli anni Sessanta, si aprono i Settanta, decennio segnato da stragi e violenza politica. E gettano le basi della crisi, tutt’ora in corso, della nostra Repubblica. continua

Una storia quasi soltanto mia, Licia Pinelli e Piero Scaramucci ed. Feltrinelli
A quarant’anni dalla morte di Giuseppe Pinelli, il racconto della vedova del ferroviere anarchico morto in circostanze mai chiarite nella questura di Milano nel 1969.
Il libro
Ma non raggiungere la verità giudiziaria è una sconfitta dello Stato. È lo Stato che ha perso appunto perché non ha saputo colpire chi ha sbagliato. Perché in un modo o nell’altro, voglio dire direttamente o indirettamente, Pino è stato ucciso. E poi non è una questione di vincere o di perdere: semplicemente uno Stato che non ha il coraggio di riconoscere la verità è uno Stato che ha perduto, uno Stato che non esiste.” Licia Pinelli

La Strage di stato, Controinchiesta di Eduardo M. Di Giovanni, Marco Ligini, Edgardo Pellegrini ed. Odradek
Leggere La strage di Stato serve a capire l’oggi, da dove viene questo paese, da quali storie sorge il presente, di quali infamie sia capace il potere pur di conservarsi. Un libro, ma soprattutto un metodo. Consigliato ai giovani, ove volessero iniziare a pensare con la propria testa, e a quelli che non lo sono più perché misurino la strada percorsa. continua

Camilla Cederna Pinelli, Una finestra sulla strage ed. Il Saggiatore
Milano, 12 dicembre 1969: una bomba esplode nella Banca dell’Agricoltura di piazza Fontana, causando 17 morti e 85 feriti. La polizia ferma alcuni esponenti del movimento anarchico, tra cui Pietro Valpreda e il ferroviere Giuseppe Pinelli che, la notte del 15 dicembre, precipiterà da una finestra della Questura milanese. È suicidio, incidente o defenestrazione? La cronista dell’espresso Camilla Cederna è tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia. Nelle settimane successive, attraverso interviste, testimonianze e trascrizioni di udienze, la ricostruzione della Cederna svela incongruenze e occultamenti sulle cause della morte di Pinelli e restituisce con fedeltà il clima politico di quegli anni: l’ambiente della questura e del tribunale, magistrati frettolosi, poliziotti elusivi e una Milano grigia e turbata, pattugliata da camionette delle forze dell’ordine.

Luciano Lanza, Bombe e Segreti, Piazza Fontana: una strage senza colpevoli, ed. Elèuthera
Sono passati quarant’anni dalla strage di piazza Fontana a Milano, ma della bomba alla Banca nazionale dell’agricoltura di Milano e della morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, volato dal quarto piano della questura, si continua a parlare ancora oggi. Perché quel 12 dicembre 1969 ha aperto una frattura sociale che questi quattro decenni non hanno ancora ricomposto. Una storia che non si è affatto conclusa con la sentenza della Cassazione nel 2005 che ha assolto gli ultimi tre neonazisti imputati per una strage rimasta senza colpevoli. In questo libro viene ricostruita la montatura contro Pietro Valpreda, la morte – anch’essa senza colpevoli – di Pinelli e soprattutto la fitta trama di connivenze, coperture e depistaggi che attestano come la «madre di tutte le stragi» sia stata una strage di Stato. Un documentato atto di accusa contro coloro che pur di non perdere il potere sono ricorsi a un piano criminale.

Incontri in libreria
venerdì 21 dicembre ore 18.30 incontro con l’autore
Massimo Recalcati Jacques Lacan, desiderio, godimento e soggettivazione” ed. Raffaello Cortina
interverranno: la Dott.ssa Jole Orsenigo Università Bicocca e Francesco Vandoni di Jonas Onlus

Il libro
Come si costituisce un soggetto e cosa rende la sua vita degna di essere vissuta? Queste due domande sono al centro del pensiero di Lacan, di cui Massimo Recalcati presenta qui una lettura ampia centrata sulle categorie di desiderio e di godimento. Questo testo, cui seguirà un secondo volume dedicato alla clinica psicoanalitica, non prende partito per il Lacan del desiderio contro il Lacan del godimento né viceversa. Sceglie la via di mostrare come desiderio e godimento siano i poli entro i quali si snoda il processo di soggettivazione e accentua lo statuto etico del soggetto esposto ad una responsabilità illimitata eppure senza padronanza. Attraverso questa griglia il lettore potrà seguire lo sviluppo del pensiero di Lacan sul soggetto e ripercorrere i suoi temi più conosciuti: lo stadio dello specchio, l’aggressività paranoica, la funzione dialettica della parola e le leggi strutturali del linguaggio, il Nome del padre, il dono d’amore, il fattore letale del significante, l’oggetto piccolo (a), l’angoscia come incontro con il reale, l’inesistenza della Donna e del rapporto sessuale, la pratica dell’arte come organizzazione del vuoto, Joyce-il-sinthomo.

L’autore
Massimo Recalcati, tra i più noti psicoanalisti lacaniani in Italia, è membro analista dell’Associazione lacaniana italiana di psicoanalisi e direttore dell’irpa (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata). Insegna all’Università di Pavia. Le sue numerose pubblicazioni sono tradotte in diverse lingue. Nelle nostre edizioni ha pubblicato con successo L’uomo senza inconscio (2010), Cosa resta del padre? (2011) e Ritratti del desiderio (2012).

i consigli di Lucio Morawetz
Marcel Schwob Vite immaginarie Adelphi
«È hashish… dà fuoco all’immaginazione »: così disse il poeta Albert Samain quando lesse le Vite immaginarie, ventitré ‘percorsi di vita’, brucianti di rapidità, dove incontriamo personaggi illustrissimi, come Empedocle o Paolo Uccello o Petronio, e gli ignoti destini di Katherine, merlettaia nella Parigi del Quattrocento, o del maggiore Stede Bonnet, ‘pirata per capriccio’, o degli impeccabili assassini Burke e Hare – e tutti circondati dalle folle senza nome di mendicanti, criminali, prostitute, mercanti ed eretici che abitano la storia.

Franziska zu Reventlow Il complesso del denaro Adelphi
“se soffrite per la crisi economica mondiale non preoccupatevi, forse avete solamente il complesso del denaro” Lucio Morawetz
Al tempo in cui la psicoanalisi era ancora una curiosità, la protagonista di questo romanzo – donna di trascinante simpatia e vivezza – si stabilisce in una casa di cura perché un giovane analista le ha spiegato che soffre di un «complesso del denaro». Ma la paziente a tutto pensa salvo a prendere sul serio l’idea di curarsi.

W.G. Sebald Soggiorno in una casa di campagna Adelphi
Nel 1966, in procinto di lasciare la Svizzera per Manchester, Sebald mette in valigia i libri di tre scrittori destinati a segnare per sempre la rotta dei suoi incessanti viaggi letterari. Per questo, più di trent’anni dopo, sente di dover rendere a Gottfried Keller, Johann Peter Hebel e Robert Walser un personale tributo, assecondando ancora una volta «quello strano disturbo del comportamento che costringe a trasformare tutti i sentimenti in parole scritte e che, pur mirando alla vita, riesce sempre con sorprendente precisione a mancare il centro».

Dezső Kosztolányi Kornél Esti ed. Mimesis
Che cos’è Kornél Esti? Un romanzo, una raccolta di novelle, una biografia? Niente di tutto questo e tutto questo insieme. Nel mezzo del cammino della sua vita Kosztolányi abbandona l’arte della composizione romanzesca di matrice realista per lanciarsi in un nuovo esperimento. Come spesso accade il nuovo non è altro che la rielaborazione dell’antico. E infatti Kosztolányi, riorganizzando molte delle sue novelle, compone un libro diviso in diciotto capitoli ciascuno con un suo titolo alla maniera dei romanzi antichi, dove la varietà delle vicende è controbilanciata dall’unità tematica, dalla tonalità stilistica e dalla presenza del protagonista. Così l’autore crea una forma romanzesca inedita dove il narratore, liberandosi dalle pastoie dell’impersonalità, dialoga con i personaggi e interpella il lettore. Kornél Esti narra le sue storie.

Emanuela Scarpellini A tavola! Gli italiani in 7 pranzi Laterza
Il cibo è un microcosmo completo che parla di noi in molti modi, svela aspetti nascosti o ignorati e racconta una storia non sempre uguale a quella ‘ufficiale’ della grande politica e della grande economia: dall’Unità a oggi, una storia inedita degli italiani. Nutrirsi è un’esperienza universale, ma non mangiamo le stesse cose, nello stesso modo, negli stessi luoghi. Osservando attentamente un pasto, potremmo spiegare tutto, o quasi, di una certa popolazione. Questo libro nasce così, per raccontare la storia e le geografie degli italiani partendo dal modo in cui mangiano, dalle usanze dei nobili nella seconda metà dell’Ottocento fino alle ipotesi sui decenni a venire. È realizzato intorno ad alcuni pranzi realmente avvenuti, ricostruiti attraverso fonti storiche di varia natura; usa la storia, ma anche la letteratura, l’arte, i media e le testimonianze orali per spiegare cosa c’è dietro (e dentro) quei piatti.

Emmanuel Bove Il Presentimento ed. Lavieri
L’avvocato Charles Benesteau decide improvvisamente di trasferirsi in un quartiere popolare di Parigi abbandonando la famiglia, gli amici, il lavoro e una vita agiata. Stanco di vivere in un ambiente circondato da ipocrisie, un mondo incapace di atti altruistici, prova a rifugiarsi nella solitudine e nell’esilio interiore.Tale scelta, però, mostrerà presto la sua ingenuità: le invadenti figure della sua vita precedente non lo abbandoneranno, e la generosità che Charles rivolgerà a una bambina del nuovo quartiere non riuscirà ad allontanarlo dalle bassezze degli uomini.

I Doodle di Google per il balletto Lo Schiaccianoci e i Fratelli Grimm

E. T. A. Hoffmann, Lo schiaccianoci Illustratore: Lisbeth Zwerger ed. Nord Sud
Leggendo questa novella di E.T.A. Hoffmann, ci si rende conto che i confini tra realtà e sogno possono essere molto sfumati. Inizialmente le vicende di Marie e di suo fratello Fritz, la notte di Natale, corrono sui binari della normalità. Ben presto, però, compare un personaggio come quelli a cui solo Hoffmann ha saputo dar vita, il padrino Drosselmeier, che passa con naturalezza dalla dimensione del reale a quella dei sogni.
Dalla storia al balletto… celebrato il 18 dicembre anche da un bellissimo doodle da Google!
Sono passati esattamente 120 anni da quando, al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, andò in scena la prima rappresentazione de Lo Schiaccianoci, il balletto con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij (op. 71) coreografato da Marius Petipa e dal suo successore, Lev Ivanov. Era il 18 dicembre 1892 e la prima non ottenne il successo sperato eppure, a più di un secolo di distanza, quel balletto è diventato uno dei più noti e rappresentati della storia, tanto che Google ha deciso di dedicargli un Doodle celebrativo (immagine a destra) continua a leggere qui

Sempre Google oggi –20 dicembre– celebra i fratelli che hanno contribuito alla crescita di generazioni di bambini con le loro favole. Da Biancaneve a Cenerentola, da Cappuccetto Rosso a Il Gatto con gli stivali…. Con le loro fiabe, entrate ormai nell’immaginario collettivo (quasi nel patrimonio genetico, oseremmo dire), hanno contribuito alla crescita di generazioni di bambini e offerto grande impulso all’industria dei film di animazione e non solo. Stiamo parlando dei fratelli Jacob e Wilhelm Grimm, oggi celebrati da Google con un Doodle animato dedicato ai 200 anni dalla loro prima pubblicazione. Lo “scarabocchio” di oggi, in particolare, racconta una delle fiabe più celebri che i fratelli tedeschi hanno saputo recuperare dalla tradizione germanica: “Cappuccetto Rosso“. continua a leggere

Vi proponiamo in lettura una versione molto particolare della storia di Cappuccetto Rosso, quella del poeta spagnolo Federico Garcia Lorca: La Ballata di Cappuccetto Rosso ed. Guanda con testo a fronte
Scritto nei primi mesi del 1919, ma rimasto inedito fino al 1994, questo poemetto di Lorca rappresenta in realtà uno dei progetti più ambiziosi che il poeta spagnolo aveva intrapreso negli anni della sua giovinezza. Lorca rilegge la fiaba di Cappuccetto Rosso con un’ironica e aggraziata ingenuità, spesso mescolando le carte e avvalendosi di altre fonti, facendo visitare il Paradiso alla bimba che, come Dante Alighieri, si è perduta nel bosco e utilizzando i materiali della fiaba tradizionale per un discorso molto personale. Ne scaturisce una metafora della poesia e dell’amore, che ci ricorda come il mondo non può abbandonare le favole e le loro poetiche storie.

novità tra gli scaffali degli Utopini il nostro reparto bambini

François Place Il Segreto d’Orbae ed. Ippocampo
François Place ci racconta Il Segreto di Orbae, una terra lontana che cela nel suo centro un luogo misterioso e inaccessibile: la montagna blu delle isole Indigo. Questo paese leggendario costituisce il cuore della ricerca di Cornelius e Ziyara, indimendicabili eroi di questa incredibile epopea. Due meravigliosi romanzi in un libro, due personaggi, due strade e una storia d’amore.
La giuria del Bologna Ragazzi Award 2012 ha premiato François Place nella categoria Fiction (la più prestigiosa della manifestazione) per questo romanzo di straordinaria ambizione, sottolineando « la delicata finezza di un narratore che in sé unisce gioia del racconto e felicità del visivo »: si è voluto così rendere omaggio tanto al grande illustratore (un portfolio di 18 illustrazioni è a corredo del libro) che all’emerito scrittore.

Tomi Ungerer La Nuvola Blu ed. Electa Kids
…c’era una volta una piccola nuvola blu che a differenza delle altre nubi non faceva mai diluviare ma era sempre felice e sorridente. Un giorno la piccola nuvola scovò una città in cui i bianchi uccidevano i neri, i neri massacravano i rossi, i rossi davano la caccia ai gialli e i gialli ai bianchi. Nuvola blu, decise allora di trasformarsi in acqua e di far diventare tutti di un solo colore, blu. Fu così che sulla terra ritornò la pace.
Il volume è pubblicato per la prima volta in Italia in formato di album illustrato.
Tomi Ungerer, stimato ilustratore e autore di libri per l’infanzia, ha vinto numerosi premi a livello internazionale per la versatilità e l’indiscutibile qualità della sua attività artistica.
Attraverso l’eleganza del suo tratto e la poeticità dei suoi testi, Ungerer racconta ai bambini storie straordinarie in cui trovano spazio tematiche importanti come il razzismo, il pregiudizio, il valore della differenza. emblematica in tal senso l’avventura di Nuvola blu.

J.M. Barrie Peter Pan e Wendy Illustrazioni di Emanuele Luzzati ed. Nuages edizione a cura di Sonia Mangoni
Peter Pan il bambino che vola e si rifiuta di crescere trascorrendo un’avventurosa infanzia senza fine come capo di una banda di Bimbi Sperduti, in compagnia di sirene, indiani, fate e pirati ha ispirato la fantasia di Luzzati che ha creato nel 2004 le immagini per un volume dei classici illustrati di Nuages. Ora queste immagini accompagnano un’edizione ridotta di Sonia Mangoni di “Peter Pan e Wendy” destinata ai più piccoli. Età di lettura: da 4 anni.

Feiffer Jules Abbaia, George ed. Salani
Il libro racconta la storia di George, un cucciolo di cane che ha un grande problema: non sa abbaiare!
Che succede a George? Invece di abbaiare miagola, starnazza, grugnisce… Il veterinario riuscirà a fare qualcosa per lui? Età di lettura: da 3 anni.


Le ricette di Natale del nostro Skynny Chef in the Box

Seguite la nostra newsletter per completare il menu!
Dal mese di novembre è con noi a gestire il bar: Alessandro Guglielmelli il nostroSkinny Chef In The Box!
dal martedì al sabato dalle 18 alle 23 e la domenica dalle 11.30, passate a trovarci, troverete i suoi stuzzichini e un buon bicchiere di vino!
Cosa fa Alessandro quando non è all’Utopia? Fa lo chef a domicilio!
Lo chef a domicilio non è certo cosa nuova, la differenza è che vengo IO, yours truly SKINNY CHEF
Seguite il suo blog, leggete le ricette…e fatevi cucinare un’ottima cena a casa vostra!
Buon appetito 😉

PRAWN COCKTAIL
Un tuffo nel passato con questa festosa entrée anni ’60, ’70 e ’80… e ’90: ricordiamo che le fondamenta del successo del New Labour furono gettate con ciò che fu chiamata la “Prawn Cocktail Offesnsive”, in breve, portare a cena facoltosi uomini d’affari e vincere le elezioni. Funzionò. scarica la ricetta

ANZAC Biscuits
ANZAC sta per Australian and New Zealand Army Corps, per la prima volta impegnati in battaglia durante la I Guerra Mondiale nella Campagna di Gallipoli. La leggenda vuole che le mogli dei soldati spedivano loro questi biscotti perché si mantenevano bene durante il trasporto marittimo. Da notare che la ricetta originale non prevede l’uso di uova mentre la farina di cocco, l’avena ed il ‘golden syrup’ profumano e stabilizzano l’impasto. Questi biscotti devono essere croccanti fuori ma ‘chewy’ (morbidi) dentro, un po’ come alcuni cookies e i brownies. scarica la ricetta

Il blog dell’Utopia!
Stiamo lavorando al blog dell’Utopia: uno spazio per parlare di libri, per approfondire i temi affrontati durante i nostri eventi, per raccontarvi come stiamo lavorado agli Utopini il nostro nuovo spazio bambini e tanto altro ancora…
Cosa vi piacerebbe trovare nel nostro blog? Avete delle foto scattate durante i nostri eventi? Dei ricordi particolari legati alla libreria? Raccontateci la vostra Utopia! Anche i vostri racconti e le foto saranno raccolti nel nostro blog. Scrivete a libreriautopiamilano@gmail.com

A presto e buone letture!

 

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