Le recensioni a Frieda di Gian Paolo Serino e Daniele Giglioli

A poco più di due mesi dall’uscita di #Frieda sono già uscite due recensioni su quotidiani nazionali, Gian Paolo Serino su “Il Giornale” del 17 gennaio e Daniele Giglioli sul supplemento del Corriere “La Lettura” del 21 gennaio e continuano le presentazioni, dopo Mooks a Napoli il 5 febbraio Frieda arriva a Milano, il 25 febbraio alle 18.30 da noi, alla Libreria Utopia di via Marsala 2 con Gian Paolo Serino  e il 3 Marzo alla Mondadori Duomo. Due appuntamenti da non perdere per conoscere un nuovo grande autore della narrativa italiana attuale, #Christophe Palomar e conoscere le novità in uscita di Libreria Utopia Editrice
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I libri ritrovati

I libri ritrovati

I libri vecchi non sono vintage, a differenza dei pantaloni a zampa d’elefante, trovarli è sempre un incontro con qualcosa di nuovo, che ci parla ora ma da una prospettiva diversa. Ed è emozionante scoprire in essi una bellezza e un’importanza intatte malgrado il tempo passato. Questa volta vi proponiamo tre libri appartenuti a una militante del Pci e dell’Udi dal dopoguerra agli anni ’80, tre libri politici che sono uno specchio delle idee e della sensibilità di una persona di sinistra in quel lungo periodo.

 

 Don Basilio – Settimanale satirico contro le parrocchie di ogni colore

scelta e presentazione di Adolfo Chiesa
Prima edizione 1971
Napoleone Editore

Don Basilio è una rivista satirica pubblicata settimanalmente a Roma dal 12 settembre 1946 al 2 aprile 1950.
Il giornale, diretto da Furio Scarpelli (con l’aiuto di un comitato direttivo formato dallo stesso Scarpelli, Maccari, Majorana, Pescatore e Attala), era il periodico più ferocemente anticlericale del Dopoguerra; di chiara ispirazione di sinistra, criticava De Gasperi e la Democrazia Cristiana denunciandone il legame troppo stretto col Vaticano.
Nel corso della sua pubblicazione Don Basilio cambiò il formato (da cm 40,5 x 56 a cm 40,5 x 57) e dal 2 maggio 1948 il sottotitolo, che divenne Settimanale satirico di opposizione; ospitava le rubriche “La colonna infame”, “Scherzi da prete”, “Cronaca nera”, “Gioco delle tre carte” e “Storia dei Papi”. rivista satirica che tra il 1945 e il 1950 combatte una violenta battaglia anticlericale (e antidemocristiana) sulle orme de ” L’Asino” di Podrecca e Galantara. Fin dai primi numeri suscitò le ire più terribili del Vaticano, che scomunicò i redattori e i diffusori della rivista. Il papato di ferro di Pio XII, i tempi della Guerra fredda, Scelba e De Gasperi, l’attentato a Togliatti e le vittorie di Bartali, il piano Fanfani per la casa, Saragat, Gronchi e Pella fino al giovanissimo Andreotti sono alcuni dei fatti e dei personaggi che ritroviamo nelle pagine di questa rivista satirica, prezioso documento di un’epoca.

 Alcide Cervi

I miei sette figli,
1956 (VIII edizione), Editori Riuniti

Le memorie di Papà Cervi che hanno costituito l’inizio della narrazione storica di Casa Cervi. Il libro di Alcide, pubblicato per la prima volta nel 1956, è stato tradotto in moltissime lingue, ed è un best seller internazionale. Ancora oggi rappresenta, dopo più di 20 ristampe, la pietra miliare della memoria di questo luogo, nella schiettezza del ricordo da protagonista di Alcide Cervi.

Ernesto Cardenal
Grido. Salmi degli oppressi
1985, Cittadella Editrice

Ernesto Cardenal è nato il 20 gennaio 1925 a Granada, antica capitale del Nicaragua. Ha studiato letteratura all’Università di New York, in Messico e in Spagna. Tornato in patria ha partecipato alla ribellione contro Somoza. Dopo anni dedicati agli studi sacri ha ricevuto gli ordini sacerdotali nel 1965 e ha fondato la comunità religiosa di Solentiname, punto di riferimento per il cattolicesimo progressista latino americano e per i sostenitori della “teologia della liberazione”.
Dopo la caduta del regime di Somoza nel 1979, Cardenal fu nominato Ministro della Cultura del nuovo governo

sandinista del Nicaragua conservando l’incarico dal 1979 al 1988 e incorrendo nella sospensione a divinis voluta da Giovanni Paolo II.
Tra le sue opere, molte delle quali tradotte in italiano, da ricordare soprattutto Epigramas (1961) in cui il tema amoroso si intreccia alla  lotta politica e Hora 0 (1960), un vasto affresco in cui la denuncia dell’oppressione imperialistica e oligarchica si manifesta attraverso un impasto di diversi linguaggi, con una tendenza alla dimensione epica. Nello stesso anno esce Gethsemany, Sky raccolta di brevi liriche ispirate al suo soggiorno nel monastero trappista statunitense, sotto la guida dello scrittore Thomas Merton. La tematica religiosa percorre tutte le opere successive. Il cristianesimo è inteso come denuncia dell’ingiustizia e profezia di riscatto. Nelle parafrasi dei Salmos (1964) il linguaggio biblico viene applicato ai grandi temi del mondo contemporaneo.

2 ottobre 2014 – Lucio Morawetz consiglia

2 ottobre 2014 – Lucio Morawetz consiglia

 

Robert Walser
I fratelli Tanner,
Ed. Adelphi

[…] Le biografie ci dicono che Walser era folle, ma raramente nella storia della follia abbiamo potuto leggere un’opera così chiara sulla follia. La scrittura meticolosa e quasi scolastica totalizza fino trasformare in paradossi pieni di bellezza dei luoghi comuni, dei modi di dire, delle ecolalie (il che sarebbe il meccanismo del kitsch). Il banale che diventa meraviglioso non è però una forzatura moraleggiante, per Walser il banale, il minino, ciò che può sembrare di poco conto assurge al sublime perchè lo è, perchè viene vissuto come godimento immediato, come estasi senza tempo. Nel romanzo, a una certo punto, Walser anticipa la sua stessa morte: Simon durante una passeggiata in un bosco innevato, si imbatte nel cadavere assiderato del poeta Sebastian, prende dalla sua tasca un taccuino contenete le sue poesie e lo consegna anonimamente a un giornale con la dicitura “ Poesie di un giovane trovato assiderato nel bosco, da pubblicare se è possibile”. Cinquant’anni dopo Walser fu ritrovato assiderato nei pressi della clinica psichiatrica dove risiedeva e dove passava il tempo a scrivere con grafia microscopica, nel più perfetto silenzio. […]

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L’Utopia risorge in Via Marsala

lucio-morawetzE così, dopo esodo, contro-esodo e con un’impenitente tendenza alla libera esondazione, la Libreria Utopia risorge dalle proprie ceneri, a pochi passi dalla sua storica sede di Via della Moscova. La nuova Utopia ha riaperto lo scorso 26 settembre, nei nuovi locali di Via Marsala 2. Vi avvertiamo in ritardo, perché siamo stati troppo veloci anche per noi stessi.

Vi accoglieremo con eventi, incontri e nuove iniziative.

E con Lucio sulla porta.

Perché Dio è morto, Marx è morto, ma Lucio non lo ammazza nessuno, e le Utopie, quelle, non muoiono mai!

I Consigli di Lucio – La famiglia Karnowski (Adelphi)

famiglia-karnowski
La Famiglia Karnowsky di Israel Singer, fratello maggiore e meno conosciuto del premio nobel Isaac, è uno dei grandi romanzi della letteratura yiddish del 900 perché contiene tutto l’ebraismo moderno e la sua presunta o meno questione. E’ un romanzo che riassume in sé le coppie disgiuntive che da sempre hanno caratterizzato l’identità ebraica e la sua impossibilità,  nella storia dell’europa moderna: emancipazione/assimilazione, tradizione/modernizzazione, nazionalismo/cosmopolitismo (laddove debba leggersi un nazionalismo sui generis, mai del tutto radicato in rivendicazione di ius solis a partire dal veterotestamentario signore delle schiere) per arrivare  alla coppia homme/citoyen  che da Moses Mendelshon e Bruno Bauer viene poi tematizzata da Marx nella Questione ebraica, e che costituisce con la sua irriducibile ambivalenza la sintesi delle coppie precedentemente elencate.
Ma forse la storia di questa minoranza di pariah borghesi riassume in sé la storia dell’europa moderna.  David Karnowski il capostipite della famiglia lascia alla fine dell’800 l’oscurantista  shtetl galiziano di origine per Berlino, rompendo con la tradizione hassidica e influenzato dall’illuminismo di Moses Mendelshon il cui principio “ebrei in casa, uomini in strada” viene declinato in un crescendo parossistico dai suoi discendenti Georg, medico quindi laico e di simpatie socialiste, sposato con una shiksa da cui ha un figlio, Jegor che vive in maniera lacerante una condizione di umiliazione e odio di sé. La parabola della famiglia Karnowski si conclude drammaticamente proprio con Jegor a New York, capitale del xx secolo, apice della modernità.
E’ un romanzo marxiano sui generis, i temi già accennati della questione ebraica di Marx sono esposti in maniera quasi didascalica (e si può rinvenire a pagina 202 una cripto-citazione dell’ideologia tedesca “la critica roditrice dei topi”) ma lo  è soprattutto perché non pare esserci speranza di liberazione e di reale emancipazione, di trasformazione dell’homme in cityoen (Per Marx la soluzione era solo il comunismo…)Un altro romanzo di argomento religioso che segnalo in questo numero della newsletter è Ricordi di un’educazione cattolica (minimum fax) di Mary McCarthy. Grande intellettuale e scrittrice americana, esemplare di quell’aristocrazia che discende direttamente dai padri pellegrini, simpaticissima snob, McCarthy racconta attraverso la sua odissea di orfana dal cattolicesimo al protestantesimo a un consapevole agnosticismo militante “Se esiste un Dio capace di condannarmi perché non sono scesa a patti con Lui, pazienza! Non ci tengo affatto a passare l’eternità in compagnia di un simile essere.”

Primo maggio con i “lavori fantastici”

Buon Primo Maggio! Oggi la libreria è chiusa, ci trovate alla manifestazione, speriamo di incontrarvi tutti;  vi lasciamo un consiglio di lettura molto particolare, non un saggio, non un romanzo, ma un libro magico, per tutti!

Che mestieri fantastici!
Il Quaderno quadrone

di Massimo De Nardo con disegni di Tullio Pericoli e anagrammi –anche nell’introduzione!– di Stefano Bartezzaghi edito da Rrose Sélavy

dalla quarta di copertina:
Nimbo e Dizzy fanno due mestieri davvero speciali: Nimbo ripara le nuvole, Dizzy cerca le parole. Quando non piove o piove troppo, arriva Nimbo e mette tutto a posto; quando fai i compiti e non trovi la parola giusta o ce l’hai sulla punta della lingua e non viene fuori, basta telefonare a Dizzy e lui risolve la faccenda.
Ma questa volta accade qualcosa di strano nei loro strani mestieri. Sapranno cavarsela? Scopriamolo pagina dopo pagina, anche nella meraviglia dei fantastici disegni di Tullio Pericoli.


 

 

 

 

 

 

 

 

Utopini! spazio bambini: decora la tua bicicletta sabato 11 maggio ore 16

Domenica 12 maggio torna la DomenicAspasso, al suo terzo appuntamento dell’anno e si prepara alla prima edizione di cyclopride, 20 km in bicicletta per le strade di Milano!

sabato 11 maggio ore 16,00  Utopini! e non solo…vieni in libreria e decora la tua bicicletta per DomenicAspasso!

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Porta in libreria la tua bici (o il tuo monopattino):
con l’illustratrice Giuliana Donati ti aiuteremo a trasformarla in un drago, un coniglietto, una sirena…come più ti piace!

costo: € 8 a persona (adulto o bambino)
prenotazione obbligatoria via mail utopiabambini@gmail.com o clicca su

prenota

 

 

Giuliana Donati
Diplomata all’Istituto Europeo di Design, con specializzazione in illustrazione per l’infanzia, vive e lavora come freelance a Milano da circa 13 anni.
Collabora assiduamente con le principali case editrici italiane ed europee. E’ l’illustratrice esclusiva della collana “Oscar dove sei?”, edizioni Giralangolo EDT.
Oltre a questa attività, svolge anche laboratori artistici nelle scuole materne ed elementari.
Infine è anche animatrice e truccatrice per feste ed eventi, anche aziendali, rivolti ai bambini.

Utopini! spazio bambini: laboratorio in inglese sabato 4 maggio ore 16

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Bark George di Jules Feiffer
HarperCollins Publishers
lettura animata e laboratorio in inglese a cura di Hadiseh Asgari

costo:  €10.00
età 3 – 6 anni
prenotazione obbligatoria via mail utopiabambini@gmail.com
o clicca su

prenota

hadiseh-asgariHadiseh Asgari insegna inglese presso la Scuola Helen Doron di Milano, partecipa ai laboratori teatrali e da un po’ di tempo propone letture animate in inglese per bambini e ragazzi di tutte le età.
Esercita un fascino particolare su grandi e piccini! Hadi sa giocare in tante lingue. Lei ne parla 3! Con lei non manca mai il divertimento!